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Roma, 12 feb – Nel giorno clou del premier incaricato Mario Draghi – che potrebbe salire in serata al Colle per sciogliere la riserva – e mentre tutti gli analisti si scervellano in totoministri vari (ma tanto decidono il premier e Mattarella), Vittorio Feltri irrompe con la sua consueta dose di cinismo condito con ironia tagliente e politicamente scorretta. Su Twitter il direttore di Libero coglie appieno il punto della questione, ossia il rapporto tra Draghi e i partiti che lo sostengono in una maggioranza monstre, orfana soltanto di Fratelli d’Italia. Scrive Feltri: “Tutti si chiedono quanto durerà il governo Draghi. Durerà finché il premier non si romperà i coglioni di questi partiti“.



L’avvertimento di Feltri ai partiti

Una verità semplice, forse banale per i più attenti analisti che in questi giorni di consultazioni hanno preso le misure al premier incaricato. Ma che al di là delle iperboli va dritta al punto: stavolta i partiti sono nelle mani del premier (e del Colle) e non viceversa. Certo, al contrario, qualcuno può leggere nelle parole di Feltri il fatto che l‘ex presidente della Bce dovrà avere a che fare con una maggioranza talmente eterogenea che rischia prima o poi di restare senza fiducia in Parlamento. E’ possibile, infatti. Ma politicamente sarebbe un suicidio. Con quale faccia un partito fa cadere Draghi, il salvatore del Paese, per poi chiedere il voto ai cittadini ancora alle prese con le misure anti-coronavirus? Quindi nella battuta del decano dei giornalisti c’è semplicemente un avvertimento ai partiti che pensano di poter continuare con veti e richieste. Come se non avessero ancora capito dalla lista dei ministri “secretata” che “non c’è trippa per gatti”.

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Feltri ci va giù pesante contro il M5S

Feltri, che sempre su Twitter ha anche chiosato l’addio di Di Battista e la possibile scissione dei 5 Stelle con un soave “Leggo su vari giornali che il M5S si è spaccato. Basta che la smetta di spaccare le balle a noi“, in verità non si limita soltanto alle battute. Qualche giorno fa infatti ha scritto una lettera aperta al premier incaricato in cui dà qualche consiglio sul programma di governo. Suggerimenti in linea peraltro con le priorità espresse da Draghi nelle consultazioni con i partiti, almeno stando ai resoconti dei politici presenti. In sostanza il direttore di Libero dice che per ripartire e sanare l’economia bisogna prima vaccinare tutti quanti.

I consigli del giornalista al premier incaricato

“Caro Draghi, non si scervelli per approntare un programma complesso e irrealizzabile, in quanto nessuno le fornirà una mano, non per ostilità nei suoi confronti, bensì per congenita stupidità”, è il giudizio spietato verso i gruppi parlamentari. “Lei deve puntare su un unico obiettivo: trovare una marea di vaccini che restituisca alla salute il suo primato”, dice Feltri. Una volta riconquista la salute – conclude – “gli italiani, che di politica comprendono poco (infatti il 33 per cento di loro ha espresso consenso nei confronti di Grillo, dopo aver votato per lustri il Pci) ma che sanno lavorare, rimetteranno in piedi la baracca”.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. …….trovare una marea di vaccini che restituisca alla salute il suo primato”, dice Feltri.
    Ahahahahahahahahahaaaaa…… con i vaccini la perdi la salute, altro che restituirla..!!!!!!!
    PERÒ MI DOVETE FAR’ RICCOOOOOO DA FAR SCHIFO!!!!

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