Roma, 12 feb – Chiedo scusa se sarò franco ma, come diceva Bukowski, “la vita non è un giardino d’infanzia”. Più che altro si tratta di una faccenda bieca e viscidamente sordida – il che, poi, in termini marxisti, significa che l’esistenza è mossa da fattori di natura economica. Mettetela giù un po’ come vi pare, ma dubito fortemente che, dato lo strapotere femminista tanto in voga al momento, sia attuabile la riapertura delle case di tolleranza, o casini che dir si voglia – quindi diciamo “casini”, che rende meglio. Le donne lo sanno benissimo da cosa nasce la loro supremazia: chiunque abbia il monopolio sulla merce più richiesta dal mercato detta le regole del gioco. Quale sia questa merce, lo sa chiunque non sia nato con l’anello al naso. Sì, è la figa, inutile negarlo!

Nell’attuale regime sessuale di presunta libertà, come insegna anche Houellebecq, c’è chi può andare con centinaia di donne, mentre alla maggior parte non resta che accontentarsi o “segarsi” – anche in questo caso, perdonate la franchezza.
In verità, sono proprio tanti i maschi che per un motivo o per l’altro vivono oppressi da una perenne insoddisfazione, facendo così la fortuna di psichiatri e rivenditori di psicofarmaci. Mi raccontava una conoscente, una ragazza più larga che alta e piena di voglie da soddisfare, che lei in chat riusciva a rimediarne anche uno diverso al giorno. E non uomini male in arnese, ma palestrati, alti, grossi. Va da sé che, se la cosiddetta liberazione sessuale fosse vera, cose simili non accadrebbero. Invece, provate a fare una puntatina su una qualunque strada italiana del centro: oramai anche quelle che senza alcuna cattiveria potremmo definire “brutte”, optando per un po’ di trucco in eccesso e con una mezza scollatura addosso, vanno in giro con la presunzione di Miss Mondo.

In Olanda è tutto diverso

Nei paesi dove ci sono i bordelli, cose simili non avvengono. In Olanda, come mi rivelava un amico, per le ragazze “da sei e mezzo, sette” la vita è dura: devono brutalmente ridimensionare le loro pretese. È chiaro che, se ogni maschio può andare con una miss per cinquanta euro – e, credetemi, in quel caso i soldi si trovano – è difficile che ne sprechi centocinquanta per portarsi al ristorante una qualsiasi che, a fine serata, lo saluterà con la promessa del “sì, forse tra due mesi te la darò”.

Quindi, fratelli, vi do un consiglio, non gioite anzitempo e non pensate così facilmente di potervi dimenticare YouPorn. Insomma, col cavolo che le femministe permetteranno, in Italia, la riapertura delle case di piacere. Anche se sembrano sceme, lo sanno benissimo che, qualora il mercato fosse “aperto” alla concorrenza, dovrebbero magari anche tornare a cucinare, pur di tenersi un povero disgraziato.

Matteo Fais

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4 Commenti

  1. Tutto vero, ma da fratello maggiore vi assicuro che, superati i quarant’anni, anche le donne più antipatiche diventano (soprattutto se prive di prole) incredibilmente gradevoli. Dopo quell’età gli uomini tendono ad ingrassare, ma non per questioni metaboliche come comunemente si crede, bensì per senso di rivalsa: mandare a cucinare la stronza che ve l’ha fatta sudare per vent’anni non ha prezzo, credetemi!

  2. Ragazzi vi si vuole bene eh, ma ve prego…50 euro per andare con una miss? ma che bordelli frequentate? scrivete un articolo probordelli e per carità w dio che lo facciate, ma certe cose ridicole non scrivetele per favore, anche se hanno la presunzione dell’iperbole grazie. Fatevi un giro su un paio di “forum specializzati” per farvi un idea dei costi reali, con 50 euro ci rimendi al massimo una OTR (on the road) che se ti va bene ha 40 anni, se ti va male è della tratta delle nigeriane e ha almeno 3 malattie veneree. Anche nel giro della prostituzione ci sono “classi di spesa” ben definite, se volete il livello miss dovete sganciarne anche 200 l’ora (che poi quando si parla di prostitute il livello supposto miss è “l’appena passabile” della vita vera, a meno che non siate nei bordelli del terzo mondo dove l’euro vale oro e allora puoi portarti a casa di tutto per 2 lire). Tutto questo per dire, ok i bordelli, ma restiamo ancorati alla realtà please.

  3. Per cui noi ci dovremmo preoccupare di quattro sfigate luride femministe comunistoidi……..????. Le vere donne,le vere femmine fanno ciò che vogliono,sono superiori alle deiezioni umanoidi sinistre, pseudo femministe decerebrate………i bordelli o case chiuse torneranno,con la legge o senza e nessuno potrà impedire alle esosissime escort di praticare il loro secolare lavoro……….non lo potranno impedire i burocrati incompetenti, sempre pronti a tartassare i poveri sudditi italioti,ma assai restii ad indagare centri massaggi di varie nazionalità o etnia…….. poiché parlare di riapertura di case di piacere, alla luce del sole, pare già superato dagli eventi e dai tempi……. ovviamente sul piano fiscale non possiamo che dare ragione ad altre nazioni europee che con una oculata tassazione riescono a trarre profitto da una prostituzione regolata e controllata………il nostro però è un paese con un papa comunistoide e con tanti cortigiani sinistri miserabili ed ipocriti………. magari temono che con le prostitute all’opera quotidianamente ed alla luce del sole molti ragazzi italiani scoprano il piacere della patata………come ben sappiamo ai sinistri piacciono solo i froci,i negroidi e le zecche……….. auguroni.

  4. Un articolo che definire osceno e maschilista è un complimento. Un consiglio: cambi mestiere. Una esortazione: lo faccia subito.

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