Hockenheim, 22 lug – Un disastro. Poteva essere tutto bellissimo invece è stato una disfatta per la casa di Maranello. Vettel, leader, sbaglia dove non era possibile sbagliare andando a muro e buttando via 25 punti.
Un’ottima partenza vede subito Sebastian Vettel conquistare la prima posizione ai danni del pilota finlandese della Mercedes. Raikkonen, nel frattempo, contiene l’attacco di Verstappen che insidia subito il ferrarista. Anche Hamilton parte a razzo, cerca il posteriore di Ocon e lo sorpassa guadagnando la trecidesima posizione. Al quarto giro Hamilton è già in zona punti aggrappandosi alla sesta posizione alla sesta tornata. Hamilton nei primi 10 giri è scatenatissimo, scruta alle spalle Hulkenberg e lo sorpassa assieme al pilota della Haas, Magnussen, portandosi in quinta posizione. Vettel detta il ritmo e si porta a 5 secondi sul finlandese della Mercedes. Nelle retrovie continua intanto la risalita di Ricciardo che sorpassa, dopo una stupenda battaglia, Alonso e Leclerc. Continua a macinare posizioni Ricciardo fino al giro 29, problemi per la sua RBR e conseguente, ennesimo, ritiro per l’australiano in un week – end che, del resto, non poteva finire peggio.
Al suo rientro dopo il pit stop, Vettel è alle spalle di Raikkonen che si porta in testa al GP di Germania. Un ordine di scuderia? L’unica cosa certa è che Vettel riesce a superare il compagno malgrado i tempi del finlandese siano più bassi di quelli del tedesco. Al 45esimo giro inizia a piovere, un temporale che sembra interessare solo una parte del circuito, uno “sguazzone” che andrà a rovinare tutto. Vettel è primo e spinge. Spinge troppo. A due curve dal rettilineo la sua Ferrari va dritta andandosi ad impiantare sotto la tribuna e rovinando un’impresa iniziata ieri pomeriggio.
Primo ora è Hamilton davanti a Bottas e Raikkonen. La safety car rientra al 59esimo giro, tutto è nelle mani di Kimi Raikkonen per provare a sistemare un disastro. Hamilton, pista libera davanti a se, spinge come non mai. Verstappen si avvicina pericolosamente al ferrarista, si prospetta una gara emozionante per la prima, la seconda, la terza e la quarta posizione. Al 64esimo giro il posteriore della Mercedes di Hamilton è ormai un ricordo per Bottas e Raikkonen. Il ferrarista ci sta provando fino alla fine ma non è facile, è ad 1,5 secondi dalla Freccia d’Argento numero 77. Raikkonen preferisce, tuttavia, non rischiare e si tiene a 2 secondi da Bottas puntando a portar a casa punti importanti per il mondiale costruttori. Curva 18 del 67esimo giro. Hamilton vince davanti a Bottas e a Raikkonen.
Fa male, di certo, per ogni tifoso ferrarista vedere l’epilogo di questo GP ma assolutamente non si può che lodare l’impresa di Hamilton che, da 14esimo che partiva, ha spinto fino ad arrivare alla prima posizione vincendo un meritatissimo GP di casa per la Mercedes e, duele el corazon, per Sebastian Vettel.
Enzo Facchi

1 commento

  1. Ovviamente nulla è perduto ed il mondiale riserva ancora piste all’apparenza assai favorevoli alla Ferrari……… certamente l’orrido errore odierno dà per l’ennesima volta voce ai detrattori del campione teutonico che ricordiamo,volenti o nolenti,ha vinto spesso con auto che davano mezzo secondo al giro alla concorrenza………ma per chi tifa Ferrari i piloti di rosso vestiti sono sempre i più forti del mondo e così lo è anche per me.

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