Roma, 28 mag – Stamattina Matteo Salvini aveva avvertito Forza Italia che se avesse votato la fiducia al governo tecnico di Mattarella sarebbe stata la fine dell’alleanza. A stretto giro per il leader della Lega arriva la rassicurazione da parte degli azzurri: niente fiducia al premier del Presidente, Carlo Cottarelli.
“Il centrodestra deve essere unito oppure non è centrodestra. L’alleanza del centrodestra è quella che governa diverse regioni. Dove è diviso non è forza di governo ma è forza minoritaria“. Così Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi parlamentari di Forza Italia, ai microfoni di 6 su Radio 1 tranquillizza tutti quanti circa la possibile rottura della coalizione di centrodestra dopo che il Colle – con una mossa inaudita e senza precedenti nella storia repubblicana – ha posto il veto politico sul governo Lega-M5S guidato da Giuseppe Conte. “O il centrodestra marcia compatto alla prossima tornata elettorale – prosegue poi Mulè – oppure non avrà chance di essere centrodestra ma sarà qualcos’altro”.
Poi circa le alleanze elettorali, Mulè lancia un avvertimento: “Salvini lascia intendere che potrebbe presentarsi alle elezioni con i grillini? L‘accordo con i Cinque Stelle per la Lega sarebbe uno snaturamento. Già nel contratto di governo si sono dovuti arrampicare sugli specchi, le idee e l’animo della Lega è opposto a quello dei Cinque Stelle, ieri Salvini ha usato espressioni colorite ma lui per primo sa che la sua gente non lo seguirebbe su un’alleanza con i grillini di tipo elettorale. La casa della Lega è il centrodestra”.
Sulla possibilità che “Mister Spending review” Cottarelli – proprio ora al Quirinale per essere incaricato a formare un governo tecnico, possa raggiungere i numeri per governare – Mulè precisa: “Il Parlamento attuale dice in maniera chiarissima che il governo di Cottarelli non avrà mai i numeri per avere la maggioranza in Parlamento. Forza Italia e tutto il centrodestra non daranno i voti a un governo tecnico e nemmeno i Cinque Stelle, quindi è un governo che nasce già minoritario“. “Basta, oggettivamente abbiamo dato – aggiunge – ridiamo la parola agli elettori e torniamo a votare“.
Infine, alla domanda su quale potrebbe essere il candidato premier del centrodestra in caso di nuove elezioni, Mulè risponde: “Rimarrà la stessa regola che chi prenderà più voti all’interno della coalizione deciderà il premier, con la differenza che se Berlusconi deciderà di tornare in campo alle prossime elezioni potrà guidare Forza Italia facendo la differenza rispetto alla vittoria”.

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