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“Furio e il medaglione della discordia”, il fantasy italiano

by La Redazione
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Furio e il medaglione della discordia

Roma, 23 ott – Quando ho iniziato a leggere “Furio e il Medaglione della discordia” sono partita con lo scetticismo tipico di chi si avvicina a un’opera prima. Sin dalle pagine iniziali, però, sono stata catapultata in un mondo fantastico in cui realtà e finzione si alternano e si fondono in una narrazione avvincente.

Furio e il medaglione della discordia

Igor Allegro, scrittore esordiente della provincia di Genova, è capace di trascinare il lettore in una dimensione immaginaria in cui si assiste a una vera e propria metamorfosi del protagonista, Furio un ragazzino timoroso, che mano e mano che la storia si sviluppa acquisisce le sembianze di un eroe dal cuore impavido. Questo coinvolgente fantasy, interamente ambientato nel Ponente Ligure, dà la possibilità al lettore di viaggiare in “dimensioni” diverse partendo, appunto da luoghi conosciuti del nostro territorio come l’ex ospedale psichiatrico di Cogoleto, il castello di Finale Ligure e le grotte di Borgio Verezzi. Allegro ha un tratto scorrevole, semplice ma efficace che fa desiderare di leggere una pagina, poi un’altra e un’altra ancora per seguire Furio nelle sue numerose avventure che spesso lasciano sbalorditi. Tra arcieri volanti, folletti stecco, regine delle fate e personaggi malefici, il ragazzo non è mai solo, in un susseguirsi di avvenimenti mozzafiato di cui non voglio anticipare di più per non togliere il piacere della lettura.

Lotta tra bene e male

In questo bel romanzo si ripropone, in veste assolutamente nuova lo scontro tra il Bene e il Male, tra il regno della Luce e quello delle Tenebre, con battaglie aeree e terrestri in cui Furio & C. si contrappongono all’Uomo Oscuro e ai suoi adepti. A tratti l’atmosfera si incupisce tanto da diventare gotica per poi – grazie alle sapienti descrizioni del mistero dei boschi e della natura – acquistare un sapore quasi celtico. È un libro dal quale emerge il profondo amore dell’autore per i luoghi e per i protagonisti, alcuni dei quali ispirati a figure molto importanti nella sua vita.

Ma come nasce un romanzo di questo tipo? Sembra strano, ma i personaggi prendono vita da soli come per magia e sono loro che guidano lo scrittore. Come da sua ammissione, iniziano a muoversi e a costruire la trama “in maniera indipendente”. Il volume, edito da Libeccio edizioni, gruppo CTL editore, è adatto sia ai ragazzi sia a un pubblico più adulto poiché le chiavi di lettura sono molteplici. Si comprende, inoltre, che l’autore abbia delle solide basi letterarie legate al genere fantastico e che nella sua opera vi siano richiami, a volte sottili, ad eventi epici. Non c’è che dire, tenendo conto di tutto questo, si può affermare con certezza che il risultato sia divertente, geniale e ricco di colpi di scena.

Francesca D’Anna

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