Roma, 12 lug – Il gas sarà razionato, ma per Roberto Cingolani sarà tutto normale. Per meglio dire, “molto marginale”, come riportato da Agenzia Nova.

Gas, per Cingolani riduzioni che colpiranno “molto marginalmente”

Bisognerebbe stabilire cosa vuol dire “molto marginalmente”. Perché se sulla crisi del gas il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani utilizza queste parole, allora c’è qualcosa che non va. Ospite a The Breakfast Club, su Radio Capital, Cingolani ha affermato che “noi ogni giorno prendiamo circa 30 milioni di metri cubi di gas dalla Russia, quindi il taglio annunciato ieri equivale a dieci milioni di metri cubi”. Poi ha aggiunto: “Ogni giorno dobbiamo acquistare fino a cento milioni di metri cubi, quindi si tratta di una quantità piccola rispetto ai nostri acquisti giornalieri e che verrà compensata con altre fonti che sono state trovate negli scorsi mesi”.

I presunti programmi di “diversificazione”

La situazione energetica per il ministro è  “al momento sotto controllo”. E poi: “Abbiamo messo in campo un programma di diversificazione importante, che ci permetterà di rimpiazzare in breve tempo il gas dalla Russia”. Gli stoccaggi di gas, invece, sarebbero “al 64%”, per continuare asserendo che “se riusciremo ad avere gli stoccaggi al 90 per cento alla fine di questo anno e ad installare il primo rigassificatore all’inizio del prossimo, non ci saranno misure draconiane”. Infinel, la chiusura: “Si potrà pensare a un’economia di scala, con un grado in meno di temperatura, ma non a misure draconiane”.

Alberto Celletti

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