Roma, 30 set – La Germania tira fuori un clamoroso “scudo” di 200 miliardi per contrastare il caro bollette. Ma l’operazione tedesca, in un momento in cui tutti gli Stati membri sono in difficoltà, non incontra il favore di altri partner europei, che sulla vicenda si mostrano quanto meno tiepidi.

Lo scudo della Germania alle bollette, la protesta della Repubblica Ceca

Sul maxi scudo della Germania alle bollette interviene l’attuale presidenza di turno dell’Ue.  Il ministro dell’Industria della Repubblica Ceca Jozef Sikela, infatti, si esprime così, come riportato da Tgcom24:  “Mi aspetto unità e solidarietà, questi sono i principi base. Siamo in guerra e la battaglia decisiva sarà quest’inverno, quindi dobbiamo restare uniti”. Le dichiarazioni, proferite prima del prossimo Consiglio straordinario Energia, fanno infatti riferimento proprio al suddetto scudo di circa 200 miliardi annunciato da Berlino per frenare i prezzi in Germania. Sikela ha poi aggiunto: “Il price cap al gas non è sul tavolo oggi. Mi aspetto che andremo avanti passo dopo passo, implementando le misure strada facendo. Potrebbe essere il prossimo punto in agenda”.

Anche Bruxelles punzecchia: “Servono soluzioni accettabili per tutti gli Stati membri”

Il commissario europeo all’energia Kadri Simson parla in modo diplomatico, ma comunque non completamente indifferente. Per la Simson occorre “trovare soluzione accettabile per tutti gli Stati membri”, una via che tutti i 27 possano trovare accettabile e sostenibile. Poi aggiunge: “Poiché diversi Stati membri si aspettano soluzioni diverse, la Commissione deve presentare un’idea che goda di un ampio sostegno”. Rimarcando il punto: “Dobbiamo trovare un modo che sia accettabile per tutti gli Stati membri”.

Alberto Celletti

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