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Funerale di Fermo BoldriniRoma, 11 lug – La morte di Emmanuel Chidi Namdi è una storia triste in cui non ne esce bene nessuno, ma in cui la figura peggiore, al solito, la fa la classe politico-giornalistica italiana, quella che sta trasformando una rissa finita male in un pogrom motivato da ragioni razziali e politiche. I funerali del ragazzo nigeriano erano gremiti come non mai di autorità politiche: in prima fila, nella navata centrale della chiesa, si facevano notare la presidente della Camera, Laura Boldrini, il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi e il vice presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. Presente anche il gonfalone del comune, mentre domani sarà proclamato il lutto cittadino. Nulla da eccepire rispetto alla commozione per quella che, comunque, è una morte tragica e che doveva essere evitata. Ma francamente questa improvvisa ansia di presenzialismo da parte di autorità solitamente pigre suona un po’ sospetta. Di morti tragiche ce ne sono tutti i giorni, ma solo per pochissime scatta l’indignazione istituzionale.

Non era scattata per l’omicidio di David Raggi, 27enne, sgozzato da un marocchino ubriaco, più volte espulso, in pieno centro a Terni; non era scattata per la mattanza di Palagonia, dove due settantenni furono orrendamente uccisi da un ivoriano che entrava e usciva a piacimento da quel monumento al boldrinismo in atto che è il Cara di Mineo. E così via. Non è benaltrismo, si badi: ovvio che un politico non possa presenziare a ogni funerale italiano. Ma qui c’è dell’ideologia anti-italiana bella e buona. Si va al funerale di Emmanuel perché si ritiene che serva essere lì, che lì ci sia il fronte caldo da presidiare, che quella morte sia simbolica più di altre. L’emergenza che costoro vedono in Italia è solo quella di un presunto razzismo dilagante. Le sofferenze quotidiane degli italiani, comprese quelle che sono diretta conseguenza dell’invasione immigratoria, non esistono, vengono derubricate a meri fatti di cronaca.

Non era necessario essere presenti alle esequie di David Raggi: morte tragica, per carità, ma sono cose che succedono. Era necessario esserci a quelle di Emmanuel Chidi Namdi, perché si ritiene che quella vita valga di più e che le circostanze della sua morte meritino un impegno maggiore. Morire sgozzati da un marocchino che non dovrebbe essere in Italia, che conduce vita da balordo e da sbandato, è triste, ma è come finire sotto a un tram: si recita un padre nostro per la sfortunata vittima e poi si pensa ad altro. Non c’è, per la nostra classe politica, nessun dispositivo sociale in atto lì, è solo fatalità. C’è invece una malapianta da sradicare dietro il caso di Fermo. C’è terreno fertile per politiche di “inclusione”, per nuove leggi liberticide, per carriere politiche basate solo su questo, per denaro sonante in entrata nelle casse dell’associazionismo cattocomunista. Tutti in prima fila, quindi. Perché le vite dei migranti valgono: soldi e poltrone. Quelle degli italiani no.

Giorgio Nigra

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9 Commenti

  1. Da vomito il doppiopesismo delle nostre “istituzioni” la loro mielosa retorica dell’italiano da educare alla disponobilità ad essere sodomizzato da stranieri mantenuti coi nostri soldi, privilegiati in tutto ed ancora non sazi, che buttano via il cibo perchè non gradito,quando molti italiani si bacerebbero i gomiti per avere ciò che di diritto queste “istituzioni” dovrebbero garantirgli prima che ad altri.
    Verrà il giorno…

  2. Immaginiamo un tragicomico cortocircuito politicamente corretto: un senegalese ucciso da un ebreo nipote di qualche sopravvissuto alla “pagina più triste della storia Europea”. Cosa succederebbe? Come reagirebbero le istituzioni?
    Un giorno al funerale dell’immigrato e l’altro a pregare il CSM che trovi qualche scappatoia giuridica per salvare le chiappe al circonciso??
    Da sbudellarsi dalle risate!
    Certi eventi dimostrano che il biscotto prima che una cattiva abitudine sportiva sia una pratica costante delle società guidate da una sparuta classe di oligarchi: i vertici da una parte e gli ultimi arrivati dall’altra; in mezzo il popolo perennemente tosato e squoiato a vantaggio dei soliti noti..

  3. Scusate, ma gente come Laura Boldrini e David Sassoli stanno solo eseguendo un compito che gli è stato affidato dalle elite globaliste occidentali!!

    E qual’è questo compito?

    Indebolire le identità nazionali europee favorendo un massiccio afflusso di immigrati da paesi extraeuropei ( africani e mediorientali ) per realizzare al più presto un perno fondamentale del loro progetto globalista mondiale: Stati Uniti d’Europa!!

    Ecco qualche prova:

    a) Blair to Eradicate European Culture to Create a United States of Europe

    http://www.thedailybell.com/news-analysis/blair-to-eradicate-european-culture-to-create-a-united-states-of-europe/

    b) In fact, however, cultural globalization is not only some sort of ‘automatic’ effect of globalization. It can be shown that it is also a deliberate policy of the Transnational Elite particularly in the last few years, with the aim of creating the mass immigrant flow to the EU, which euphemistically is called the ‘refugee problem’. For instance, Peter Sutherland, the UN migration chief, has played a leading role in expressing the Transnational Elite line on immigration and cultural homogeneity.

    Thus, Sutherland, quizzed by the UK House of Lords committee four years ago on migration, inadvertently revealed who and why created the mass exodus of migrants into Europe in the last few years and the motives behind the so-called “refugee problem”. That is, he inadvertently revealed that, in fact, it was the Transnational Elite which, in order to meet the needs of neoliberal globalization in terms of cheap labor requirements, it had used the ideology of globalization in terms of multiculturalism and open borders, effectively, in order to achieve its aims of both economic and cultural globalization, through the undermining of cultural homogeneity of the European Nations…..

    http://www.globalresearch.ca/brexit-revolution-and-counter-revolution/5535210

    E la Boldrini dal1998 al 2012 è stata portavoce della Rappresentanza per il Sud Europa dell’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (UNHCR) a Roma, ma che strane coincidenze…..!!

    c) http://www.zerohedge.com/news/2016-07-08/how-george-soros-singlehandedly-created-european-refugee-crisis-and-why

    E George Soros subito dopo il Brexit è stato accolto a braccia aperte dal Parlamento Europeo….!!

    Insomma, come si suol dire, tre indizi spesso e volentieri fanno una prova!!!! E in questo caso sono ben più di tre!!!

    Cordiali saluti.

    Fabrice

  4. Mi associo alle parole dell’ articolo ed anche ai commenti precedenti; per la maggioranza, i nostri politici fanno proprio a gara per dimostrare in ogni momento di essere emerite NULLITA’, sia dal punto di vista professionale che culturale.

  5. C’è terreno fertile per don vinicio: richiedere altra gente (su cui guadagnare) in nome dell’accoglienza simbolo dell’antirazzismo

  6. Il nigeriano ha trovato il coraggio di attaccare l’italiano, ma non il coraggio di combattere ISIS Boko Haram che sta uccidendo il suo popolo.

    • Vuoi mettere? Qui gli danno tutti ragione, là gli stessi suoi compari se lo sarebbero mangiato, letteralmente, insieme alla moglie.

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