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Il marito fu ucciso da immigrati, la vedova: “Noi italiani discriminati dal governo” (VIDEO)

by Davide Romano
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Brescia, 11 lug – “La cosa che più mi ha colpito è stata tutta la solidarietà che il Governo ha dato a questa vedova (Chynery la moglie di Emmanuel, ndr) che io dal governo non ho ricevuto assolutamente. Si è mosso Alfano per andare al paese della vedova (Fermo, ndr), il presidente della Repubblica ha speso parole per lei, Renzi ha speso parole per la vedova. Io volevo denunciare questa cosa. Io dal Governo tutte queste attenzioni non le ho avute“. Il grido di dolore della vedova di Pietro Raccagni, il macellaio ucciso da 4 immigrati clandestini albanesi nel corso si una rapina esattamente due anni fa, scuote le coscienze di quegli italiani ancora non assuefatti alle logiche dell’Italia “boldriniana”. In un video che sta girando sui social network parla dell’attenzione che le istituzioni hanno dato all’omicidio di Fermo, dove ieri si sono tenuti i funerali di Emmanuel Chidi Namdi con la presenza del ministro Boschi, la presidente della Camera Boldrini e l’ex ministro Kyenge, non è mai stata rivolta nei confronti delle decine di italiani assassinati barbaramente da immigrati clandestini, spesso già espulsi dall’Italia o ospiti dei centri di accoglienza.

Dunque la verità è che per il governo la vita di un richiedente asilo nigeriano è più importante di quella di un onesto macellaio di Pontoglio in provincia di Brescia. Pietro Raccagni fu ucciso con una bottigliata in testa, sferrata da uno degli immigrati che stavano tentando di rapinarlo in casa sua. “Si parla di discriminazione razziale – prosegue la vedova –  penso di averla avuta io la discriminazione razziale perché ci sono vedove di serie a e vedove di serie b, vittime di serie a e vittime di serie b. Mio marito era una persona onesta, un padre esemplare e un cittadino onesto che ha sempre pagato le tasse”.

La vedova comprende il dolore di Chynery la vedova di Emmanuel, esprime vicinanza e condanna in ogni caso la violenza. Ma a due anni esatti dall’assassinio del marito (Raccagni subì la rapina l’8 luglio del 2014) non può fare a meno di sottolineare i due pesi e le due misure adottate dal Governo. “Mio marito ha contribuito a far crescere l’Italia, era un uomo giusto e non ha ricevuto attenzioni dal governo nonostante fosse i miei richiami e nonostante io abbia fatto di tutto, sto combattendo per la certezza della pena e la legalità. Non siamo tutelati e questo non lo ritengo giusto, il Governo va bene che si muova la vedova di Emmanuel ma deve muoversi per tutti, in questi due anni ho conosciuto vittime italiane come me che hanno subito aggressioni e non si è mai mosso nessuno. Il governo si deve rendere conto che ci siamo anche noi italiani”.

https://www.youtube.com/watch?v=gLT7HrLdOiM&feature=youtu.be

Davide Romano

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