Pisa, 1 feb – Al tempo della censura politicamente corretta delle idee e della cultura, esistono libri tabù che non vanno letti. Almeno se non vuoi correre il rischio di farti processare dai custodi del pensiero unico. L’ultimo caso è quello di Manuel Laurora, consigliere comunale leghista di Pisa, che in una chat su Facebook ha ammesso di “aver letto il Mein Kampf”, così come altri libri a “tema storico come Marx o il diario di Anna Frank”. Niente neonazismo con buona pace di Berizzi, solo la volontà di “approfondire e studiare” e la proposta teorica di farli leggere “nella scuola e fuori dalla scuola, per condannare certe idee e ideologie come il nazismo, il comunismo, ma comunque da leggere e studiare”.
Laurora era già finito nella bufera pochi giorni fa per non essersi alzato durante il minuto di silenzio per le vittime della Shoah. Nessuna motivazione ideologica dietro il suo gesto, come spiega Laurora, che ha ammesso di aver commesso “un grave errore” perché “non mi sono accorto di quanto stava accadendo in aula e quando ho capito ho preferito restare seduto in silenzio, piuttosto che alzarmi in ritardo”. Il sindaco di centrodestra Michele Conti lo ha attaccato duramente, chiedendo la sua espulsione dalla maggioranza.
Laurora ha deciso così di abbandonare la Lega per passare al gruppo misto, il consigliere ha infatti  la sua decisione “di lasciare il gruppo del carroccio per entrare nel gruppo misto, per non arrecare ulteriori danni alla formazione politica con la quale sono stato eletto ma resterò in consiglio per portare avanti le mie battaglie contro la moschea che, pur se da indipendente della Lega, hanno contribuito a far vincere le elezioni al centrodestra”.
Davide Romano

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2 Commenti

  1. Parole sacrosante,se le deiezioni comunistoidi riempiono giornali e tv con vomitevole e nauseabonda voracità , perché non leggere anche altre opere di grande spessore storico….???? Ci dobbiamo sorbire le cazzate sinistre ogni ora,almeno ogni tanto si potrebbe leggere qualcosa di serio e reale………auguri.

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