Roma, 14 nov – La Rai caccia Enrico Montesano per una maglietta. Sopra, ci si possono costruire tutti i deliri che meglio si credono. Ma il succo finale è questo. Le malattie mentali, di solito, sono così: producono psicosi sulla base del nulla. Patologie, però, restano, e quella cui abbiamo assistito ieri ne è la peggiore testimonianza.

Rai, via Montesano: quella maglietta è “inaccettabile”

La patologia, ovviamente, non poteva che innescarla chi è in cerca di notizie “non notizie”. Dunque Selvaggiona Lucarelli, che con il suo tweet scatena un putiferio e magari nel privato sarà anche convinta di essere una che la sa lunga, una vera dritta, per dirla in gergo. Nell’ottica di “tutto è fascista” anche quando è dannunziano, e non va bene uguale, il web “insorge” contro Montesano e la sua terribile maglietta: non tutti, ma in diversi, lo insultano in modo veemente e violento. La Rai segue lo schema e caccia Montesano dal programma. La nota di Viale Mazzini riportata dall’Ansa recita così: “Resta inammissibile che un concorrente di un programma televisivo del servizio pubblico indossi una maglietta con un motto e un simbolo che rievocano una delle pagine più buie della nostra storia. Chiediamo scusa a tutti i telespettatori e, in particolare, a coloro che hanno pagato e sofferto in prima persona a causa del nazifascismo a cui proprio quella simbologia fa riferimento. È decisione, dunque, della Rai interrompere la partecipazione di Enrico Montesano alla trasmissione del sabato sera Ballando con le stelle”.

Sorvolando sull’ignoranza che vede in “memento audere semper” un motto fascista, cosa rimane di questa vicenda oltre ogni limite del delirio? Che un attore venga cacciato da un programma televisivo per una maglietta. Se questo è normale, è lo stesso concetto di normalità ad essere stato completamente stravolto.

La tristezza delle repliche dell’attore

La Rai caccia Montesano e quest’ultimo quasi chiede in ginocchio il reintegro. Dopo un’inizio più che dignitoso ieri mattina, di fronte al provvedimento che lo esclude dal programma “Ballando con le Stelle”, Enrico Montesano crolla in modo visibile. Chiede scusa una, due volte, in modo pesante, quasi supplicando di non essere “picchiato” e tirando fuori l’idea di coinvolgere il suo legale per “difendere la sua onorabilità”. Perché sì, sembra quasi una supplica, mista a una volontà di difendersi legata a suoi pensieri privati, a prescindere da quali essi siano. L’unica cosa che se ne trae è l’ansia irrefrenabile di un anziano attore profondamente dipendente dall’idea di tornare a quasi 80 anni sulla scena, dopo una carriera vissuta nel pieno del successo e della fama. L’effetto è un po’ triste.

Stelio Fergola

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2 Commenti

  1. Più che combattere il terrorismo partigiano, la Decima cercò di difendere la Patria e il suo Onore. Due cose che sono intollerabili per la dittatura attuale.

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