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Roma, 5 ott – Tutti pazzi per il video trash della filiale Intesa San Paolo di Castiglione delle Stiviere (Mantova), in cui direttrice e impiegati si prestano a una goffa presentazione del loro lavoro, con tanto di balletti, canzoncina motivazionale e torta con logo aziendale. Il video, si è scoperto, era destinato a un contest interno e non si sa chi sia stato a farlo circolare su internet. In rete circolano altri video simili di altre filiali, ma nessuno di essi è diventato virale come quello di Castiglione delle Stiviere, che unisce una serie di elementi particolarmente grotteschi, a cominciare dallo straniante trasporto della direttrice, che contrasta con l’atteggiamento contratto dei dipendenti, che sembrano portati nel contest a forza e senza troppa convinzione. Sta di fatto che ora, nell’internet italiano, non si parla di altro. Ovviamente ben presto si è passati dall’ironia allo stalking verso la direttrice, alle richieste di licenziamento e a tutte le follie che non possono mancare in ogni fenomeno che riguardi la rete.

https://www.youtube.com/watch?v=uYdeo_Grgbo

Al di là dell’aspetto trash della vicenda, e anche osservando gli altri video del contest (ce n’è uno in cui i dipendenti fanno una parodia di Occidentali’s karma), quello che non si capisce è perché un impiegato di banca, che non è un uomo di spettacolo, debba finire a fare canzoncine e balletti. Per goliardia? Ma quella è spontanea, viene dal basso. Questa è una cosa imposta dall’azienda e, a cascata, caduta sulla testa dei dipendenti. Questa evoluzione del capitalismo per cui non solo ti fottono, ma tu devi anche fare un balletto per dire quanto è bello essere fottuti, rappresenta il tocco di farsa che si aggiunge alla tragedia. Come le canzoncine motivazionali nei call center e tutto questo armamentario messianico-propagandistico che sembra mutuato dalle peggiori follie “Bible & business” tratte dall’America.

Si tratta anche di una palese violazione della dignità del lavoratore, che non è certo pagato per fare sketch di questo genere e che probabilmente avrebbe anche gli strumenti contrattuali per rifiutarsi di farli, ma che ovviamente rischia, in questo modo, di indispettire i superiori, a cui non basta che sia diligente sul posto di lavoro, ma che pretendono anche empatia, trasporto emotivo, e tutte queste idiozie da film natalizio. O, forse, da telepredicazione all’americana, perché è proprio quel mondo che richiama quell’entusiasmo sopra le righe, quel sorriso spaventoso che mette a disagio, quel trasporto motivazionale senza alcuna giustificazione. Il tutto per dire che “la tua amica banca” ci mette il cuore. Forse intendevano sulla bilancia, insieme alla libbra di carne.

Adriano Scianca

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4 Commenti

  1. grande Scianca come sempre; a mio parere la migliore penna italiana in assoluto.

    Certo è che dopo aver visto tempo fa il video UFFICIALE della Marina Militare “be happy” con dei “militari”
    in divisa in versione “ballerina” questo al confronto sembra un corto di Akira Kurosawa…

  2. Beh, dai, il San Paolo corretto non lo è mai stato. E’ stata una delle prime banche a truffare i correntisti con le obbligazioni ed i fondi a capestro.

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