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Roma, 1 set – Ilaria Cucchi contro Salvini si allena da politica. L’occasione era troppo prestigiosa e mediaticamente interessante per limitarsi alla presentazione del film “Sulla mia pelle”, dedicato al fratello Stefano. Così, il meccanismo si ripete: post social rivolto al Ministro dell’Interno, con le critiche ed illazioni che, inevitabilmente, ne derivano.
“Voglio incontrare questo famoso Ministro Salvini. Pubblicamente. Guardarlo negli occhi. Senza dire nulla. Fargli abbassare quello sguardo freddo e inespressivo. A Ste, questo non avrà mai il coraggio. E poi lui sì che fa parte della casta. Non abbiamo giustamente preso un euro da questo film ma la soddisfazione è tanta. Tu sei un atto d’accusa vivente, sì, vivente contro quel modo di pensare ignorante e violento. Tu che di violenza sei morto. Ti abbraccio forte forte”. Nonostante il tono polemico, certo poco rispettoso nei confronti dello stesso, Salvini ha positivamente accolto il cosiddetto “pubblico invito” della Cucchi: “Continuerò a difendere la possibilità di lavorare delle forze dell’ordine. Se pochi, pochissimi hanno sbagliato vestendo la divisa, vanno puniti anche più degli altri, ma difendo la possibilità di lavorare in sicurezza alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine, che vanno aiutati e non ostacolati. Detto questo, sono disposto a incontrare i familiari per spiegare cosa stiamo facendo, in privato e non per strada”.
Ilaria Cucchi, che sulle vicende del fratello ha costruito una sorta di “percorso alla notorietà”, ha polemizzato circa le cene e passerelle di “questo qualcuno che, ironia della sorte, è ora il Ministro dell’Interno”. La Cucchi poi, dagli studi di La7, non ha limitato il discorso alle vicende del fratello. Le prove tecniche da politica navigata non hanno tardato a palesarsi: “Siamo in un momento complicatissimo e difficilissimo per il nostro Paese, in cui in qualche maniera, si sta facendo passare il concetto che il nostro benessere è legato alla violazione dei diritti di altri. Ecco perché questo film è così importante e così attuale”. Un mix di retorica politica e cinematografica promozione.
Infarcire il discorso di riferimenti al caso Diciotti, era tentazione troppo ghiotta per Ilaria Cucchi. Peraltro, non nuova ad accostamenti politici e illustri candidature. Nel 2013 infatti era già stata candidata con Rivoluzione Civile: lista del magistrato Antonio Ingroia. L’obiettivo del suo iter politico, era la conquista del Campidoglio. Prospettiva non entusiasticamente accolta, allora, dai sostenitori di Marino. Pure la Raggi, già candidata, si espresse in merito: “Ognuno è libero di presentare la sua candidatura. Sui temi siamo sempre stati pronti ad andare congiunti. Sulle alleanze, non ne facciamo. Non è proprio nel nostro Dna”. Il tempo ha poi contraddetto la Raggi. Ma, ad oggi, non Ilaria Cucchi. Che, imperterrita, continua a strumentalizzare la vicenda del fratello Stefano. E l’ambizione, a quanto pare, certo non le manca.
Chiara Soldani

5 Commenti

  1. bene ricordare un pò i limiti della passione politica e la ricerca della verità targata Ilaria Cucchi:
    UN MILIONE E TRECENTOQUARANTAMILA EURO versati loro come accordo tra le parti per NON costituirsi parte civile contro i medici dell’Ospedale Pertini di Roma (fonte: Repubblica 02 Novembre 2013); tradotto: le eventuali responsabilità del corpo medico le dimentichiamo se ci pagate.
    ora, con la necessaria “pietas” dovuta a prescindere verso un giovane che muore in circostanze drammatiche,temo che a questa sorella non rimanga che imbarcarsi in una ONG per proseguire la sua battaglia politica, magari con destinazione Venezia -Lido. Mostra del Cinema.

  2. I Latini dicevano:” nomen omen”… Vediamo se questa Sig.ra Cucchi riesce a cuccare qualcosa!… Penso ci siano buone speranze!!!…..

  3. I Latini dicevano:” nomen omen”… Vediamo se questa Sig.ra Cucchi riesce a cuccare qualcosa!… Penso ci siano buone speranze!!!…..

  4. È la sorella, buona o cattiva che sia di uno spacciatore,pluripregiudicato,recidivo e consumatore finale di diverse tipologie di droghe……..ci ha provato come da più parti riferito con la TV,ora ritenta con la politica attaccando Salvini……….una tipica comunistoide, parziale e autoreferenziale………pensasse quante vite rovinano gli spacciatori, negroidi o italiani che siano. Auguri.

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