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Cagliari, 2 mag – Niente più sbarchi sulle coste italiane? Le cose non stanno proprio così, nonostante il netto calo generale registrato nei primi mesi del 2019, continuano ad arrivare barche cariche di clandestini. C’è stato però un cambio di rotta, almeno se guardiamo a quanto sta accadendo negli ultimi giorni. Gli scafisti hanno infatti deciso di puntare a un’altra grande regione italiana: la Sardegna.



Grazie alle condizioni climatiche adesso migliori, i trafficanti di uomini hanno pensato così di mirare la parte meridionale dell’isola. Tra ieri sera e stamani, sulla spiaggia di Porto Pino, nel territorio di Sant’Anna Arresi, sono avvenuti due sbarchi. La prima piccola imbarcazione, lunga quattro metri con motore fuori bordo, trasportava quattro algerini, rintracciati dai carabinieri e poi trasferiti nel centro di accoglienza di Monastir (in provincia di Cagliari) dopo le consuete visite mediche e le identificazioni.

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La seconda barca, con a bordo 11 persone, anch’esse di nazionalità algerina, è giunta sulla spiaggia di Porto Pino questa mattina. Identico l’iter seguito dai carabinieri, con i clandestini che verranno condotti nello stesso centro di accoglienza.

Considerati i numeri esigui non si può dire che si tratti di una nuova emergenza sbarchi. Eppure in meno di ventiquattro ore la stessa spiaggia sarda ha visto l’arrivo di 15 persone dall’Algeria. E’ comunque un segnale preoccupante, perché evidentemente gli scafisti riescono ancora a far arrivare clandestini sulle nostre coste.

Alessandro Della Guglia

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