Roma, 19 nov – “Per quello che noi europei abbiamo commesso negli ultimi 3.000 anni dovremmo scusarci almeno per i prossimi 3.000 anni, prima di dare lezioni morali agli altri Paesi. Queste lezioni morali sono solo pure ipocrisia”. Lo ha detto Gianni Infantino, presidente della Fifa, nella conferenza stampa della vigilia dell’apertura dei Mondiali di calcio in Qatar, in risposta alle critiche che in queste settimane stanno fioccando da ogni parte.

Infantino split

“Oggi mi sento qatarino, oggi mi sento arabo, oggi mi sento africano, oggi mi sento gay, oggi mi sento disabile, oggi mi sento lavoratore migrante”, ha riferito nel proprio discorso introduttivo. Gli organizzatori della Coppa del Mondo in Qatar sono oggetto di violente critiche sui diritti umani e la discriminazione, in particolare dal movimento LGBTQ, con l’avvicinarsi dell’inizio del torneo previsto per domani. La metafora introduttiva, osserva Infantino, “mi riporta alla mia storia personale, perché sono figlio di lavoratori migranti”, ha detto. “So cosa vuol dire essere discriminato, molestato, in quanto straniero. Da bambino sono stato discriminato (in Svizzera), perché avevo i capelli rossi. Il presidente della Fifa ha denunciato le “lezioni morali” che sono solo “ipocrisia“, alla vigilia dell’apertura dei Mondiali di calcio in Qatar. Il torneo da tempo è oggetto di forti critiche. “Quello che sta accadendo in questo momento è profondamente, ingiusto”, ha detto, ai giornalisti nella conferenza stampa inaugurale. “Le critiche al Mondiale sono ipocrite”.

Critiche doverose

Oltre l’overdose di cromosomi – a quanto pare – del numero uno della Fifa, sorprende ancora che nessun giornalista si faccia avanti e denunci le reali preoccupazioni riguardo Qatar 2022. Oltre i deliri LGBT e il mea culpa di Infantino a nome dell’Europa – chi l’ha incaricato poi di scusarsi per noi? – rimangono forti dubbi su questa edizione, che ha gettato sul bel gioco l’ombra di tangenti, sfruttamento della manodopera in una nazione al centro dei finanziamenti al terrorismo internazionale. Infantino levati dalle pal*e e chiedi scusa tu all’Europa per l’infamia con cui la Fifa si è venduta anche le mutande.

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5 Commenti

  1. Falso, ignorante e traditore come Giuda ! Lo sanno tutti che gli schiavisti erano arabi, che i disabili veri non fanno soldi ed i buffoni di continuo e che gli europei non sono stati tutti uguali e giudicati quindi per i capelli rossi o gli occhi azzurri. In Svizzera hai comunque imparato come si devono rappresentare gli interessi del capitalismo più devastante, cinico e contraddittorio nel mondo. Sputi nel piatto in cui hai mangiato. Nomen omen.

  2. ma vattene al diavolo,infantino:
    scusati tu se ti vergogni di quello che sei.
    io sono un uomo che non ha colpe e non ci penso nemmeno a scusarmi per errori
    che ALTRI hanno fatto…
    sempre che siano stati errori,ovviamente:
    perchè
    pretendere di giudicare il comportamento altrui…
    a posteriori di decenni o secoli,e in altri contesti geografici e storici,
    denota sempre una stupidità ABISSALE.

  3. Dovremmo tacere per 3000 anni, secondo questo figuro. Come il ricordo della Shoah, anche qui ci propinano un ergastolo ostativo della memoria, dove non c’è speranza di redenzione ma solo una lenta agonia e obbligati a subire la tracotanza e l’arroganza delle numerosi plebei extraeuropei.
    Purtroppo è diventata la mentalità di molti bianchi, ormai convinti che si debba vivere solo con l’autoflagellazione costante.
    Eppure al signor Infantino consiglierei di studiare un pò più la storia, magari scopre che i suoi padroncini arabi sono stati anche loro degli immondi schiavisti (in certo perfino peggio!), hanno macellato, colonizzato, saccheggiato ovunque sono stati anche sulle coste della nostra Europa.
    Comunque caro Infantino io non sono qatarino, non sono arabo, non sono africano, non sono gay, non sono disabile, non sono lavoratore migrante. Sono un uomo bianco europeo eterosessuale e orgoglioso di esserlo.
    Lei si faccia pure sodomitizzare dai suoi padroncini arabi.

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