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Roma, 12 feb – Aveva indicato l’assistente tecnico camerunense Achille Webo con il termine negru (nero, in rumeno, e non «neg*o») durante il match di Champions League Psg-Basaksehir e per questo erano subito piovute le accuse di «insulto razzista» e il relativo provvedimento disciplinare Uefa.



Per il guardalinee Sebastian Coltescu, arriva finalmente una prima «assoluzione» dall’ispettore incaricato dell’indagine per razzismo. La relazione parla chiaro. «Niente razzismo, nessuna discriminazione da parte degli arbitri. Perché in romeno negru vuol dire nero senza connotazioni offensive».

I fatti 

La «colpa» del quarto uomo sarebbe stata l’aver indicato all’arbitro un membro della panchina turca, il vice dell’allenatore turco Okan Buruk, onde espellerlo per eccessive proteste. Il suo nome è Achille Webo, assistente tecnico ed ex-calciatore camerunense. Coltescu avrebbe indicato il colpevole aggiungendo il termine jucatorul negru (giocatore nero) semplicemente per distinguerlo dalle altre persone sedute in panchina, che evidentemente avevano la pelle più chiara della sua.

Quella parola scambiata per insulto razzista

L’aggettivo aveva fatto imbestialire Webo, il quale si era alzato dalla panchina in direzione di Coltescu. «Quando parli con i ragazzi bianchi li chiami ragazzi, quando ti rivolgi ai ragazzi di colore usi il termine ‘ragazzi neri’? Perché? Perché?». Ne nacque un alterco generale a cui avevano preso parte i giocatori di entrambe le squadre. Dopo svariati minuti di bagarre, all’arbitro non era rimasto altro che sospendere la partita al 24°.

Messo in croce dalla stampa

Quell’8 dicembre uno scandalo globale basato su accuse assolutamente non circostanziate di «insulto razzista» travolse la vita di Coltescu. La stampa mainstream, i principali commentatori e il manipolo di intellò di turno si erano subito affrettati a pronunciare il verdetto di colpevolezza nei confronti di Coltescu, con relativa stigmatizzazione, messa sulla graticola e condanna del «razzismo».

Negru non è un insulto razzista

Nel rapporto si legge che «dalle prove video e audio disponibili, è stato stabilito che Coltescu e Sovre (il guardalinee, ndr) hanno usato le espressioni in lingua romena “quello nero” e “il nero”, semplicemente per identificare il secondo allenatore del Basaksehir, Webo. Secondo il rapporto linguistico, le espressioni romene “quello nero” e “il nero” non hanno connotazioni discriminatorie o negative». Non solo: l’ispettore fa giustamente notare che «la parola “nero” è ampiamente utilizzata dalle organizzazioni antirazziste e dai loro milioni di seguaci proprio per combattere la discriminazione. L’ispettore designato per l’etica e la disciplina ritiene che l’indagine su un possibile comportamento razzista o discriminatorio sia terminata. Senza la necessità di un’azione disciplinare per violazione degli articoli della legge Uefa».

Il commento di Coltescu

Coltescu, che ha dicembre ha vissuto un vero e proprio incubo, ha commentato positivamente il responso dell’ispettore. «Grazie a tutti quelli che hanno presentato la notizia dal primo momento nel modo giusto, senza esagerazioni e deviando dalla verità. E che faranno altrettanto ora, per rispettare la verità vera. Sarò a disposizione del calcio romeno fino alla fine. Non a livello internazionale, dove la mia esperienza si è conclusa, ma solo per motivi di età».

Cristina Gauri
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2 Commenti

  1. E che PALLE ! E pure voi usate i ridicoli asterischi !!!!

    L’ equivoco nasce dal fatto che in USA ( ed il neGro NON è statunitense ,,) NIGGER (niggher) , la parola con la N , è un insulto .
    Erano in USA ?
    Poi i razzisti USA da anni usano dire MONKEY …. per evitare che gli rompano i c….. , vieti un vocabolo ? Oplà ne invento un altro !

    In Spagnolo ed Italiano neGro vuol solo dire NERO , quindi persona di
    colore NERO ….. ora sappiamo che è lo stesso in Romeno , lingua
    con molto in comune con la nostra …..

    E …. come dovremmo chiamare i MONKEYS di grazia ???

    Afro-americani ? ma Webo NON è americano …..
    Di colore ? Quale ? se fosse cinese …. sempre di colore ????
    Afro ? In africa ci sono Arabi , Berberi , Tuareg …..

    Io sinceramente l ‘ avrei definito “quello vestito come in Alaska” , o ce n’erano altri conciati come lui ????
    Nella mia città ora ci sono -3° e ne sono previsti -8 …. ma , dovessi uscire non mi appagliaccerei così . 🤣

  2. Concordo col signor SergioM: purtroppo, bisogna stare a ripetere sempre le stesse cose… Negro NON E’ UN INSULTO, altrimenti dovrei pensare che i negri si vergognino di essere tali!

    L’assurdo equivoco è occasionato solo da una moda tipicamente anglo-americana – che noi dovremmo assolutamente rigettare – riguardante la parola “nigger” che, comunque, deriva pur sempre dal latino “nĭgro” ed è per quello che sia in Italia che in Spagna, Romania e Francia (anche se qui si sta tentando di modificare il termine in senso… “politicamente corretto”) si usa la parola negro/negru/nègre.

    Segnalo che al seguente collegamento, il tutto è spiegato piuttosto bene (a parte qualche piccola riserva):

    https://it.wikipedia.org/wiki/Negro

    A scopo integrativo, consiglio di leggere anche questo:

    https://it.wikipedia.org/wiki/Negritos

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