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Roma, 30 ott – Tra litigi e scissioni, gli scappati di casa di Potere al Popolo trovano il tempo di infangare la memoria di Desirée, la 16enne drogata e stuprata da quattro belve nel quartiere romano di San Lorenzo. I centro-socialari di Pap, capitanati da Viola Carofalo, affidano l’offesa indecente a tale Rosa Pascale, che così si esprime su Facebook: «Desirè si drogava, aveva mentito alla nonna e se n’era andata a Roma a comprare droga. Nella sciagura è stata fortunata. Si, fortunata e non lo dico a cuor leggero. E’ stata fortunata perché, pare, l’abbiano stuprata e uccisa dei migranti; è stata fortunata perché, perlomeno, le viene riconosciuto lo status di vittima. Grazie alla nazionalità dei suoi aguzzini Desirè può essere pianta, la massa può provare dolore per la sua morte e i colpevoli possono essere perseguiti».

In sostanza, secondo le menti illuminate di Potere al Popolo, la «fortuna» di Desirée sarebbe tutta nell’etnia degli stupratori: «Tutta questa “fortuna” non significa altro che questo: serve un colpevole accettabile su cui scatenare la rabbia. In questo caso più colpevole della ragazzina sono i suoi aguzzini perché migranti, non in quanto aguzzini». E di qui parte il delirio femminista e autorazzista: «Quindi donne la realtà è che siamo colpevoli degli stupri a nostro carico, a parte quando chi ci stupra è un soggetto a cui viene riconosciuta una colpa più grande della nostra: noi siamo discinte, un po’ troie, tossiche, avventate e provocatrici ma i migranti ci battono in colpevolezza perché esistono dove non dovrebbero».
E ancora: «La fortuna di Desirè è la tragedia di migliaia di donne abusate e vessate da uomini italiani. E di più. Passano i giorni e Desirè diventa sempre più innocente: era una tossica e adesso forse l’hanno drogata a sua insaputa, anzi neanche cercava droga ma era andata a riprendere un tablet che le avevano rubato. La martire dev’essere ammantata da un velo di santità perché per essere riconosciute come vittime noi donne dobbiamo poter essere descritte come madonne. Tutto questo donne dice una sola cosa: non abbiamo diritto alla sicurezza, al rispetto e ad autodeterminarci in quanto esseri viventi perché tutto questo ci dev’essere riconosciuto di volta in volta, caso per caso. La fortuna di Desirè è la sciagura di tutte noi». Care compagne di Potete al Popolo, vi diamo un consiglio: cambiate spacciatore.
Vittoria Fiore

6 Commenti

  1. Queste dementi di potere al spopolo sono anche bugiarde; dicono infatti “Grazie alla nazionalità dei suoi aguzzini Desirè può essere pianta” come se non sarebbe stata pianta se gli aguzzini erano criminali italiani.Si vede bene come il loro padrone Soros gli ha detto che vanno odiati solo i maschi bianchi italiani; gli altri neri illegali e criminali vanno perdonati anche se scannano una ragazzina perchè come dicono queste dementi ” Desiree’ aveva mentito alla nonna”.Queste nella menzogna vivono ogni giorno e fanno le moraliste su una ragazzina che ha detto una bugia alla nonna come se cio’ comportasse la pena di morte.E’ veramente allucinante il livello di bassezza morale di queste anti italiani traditrici

  2. Difendere l’ideologia sdoganando sofismi a man bassa: questa è l’essenza dei compagni.
    Con un po’ di ipocrisia (o buonsenso?) avrebbero forse potuto salvare la faccia seguendo il famoso adagio, “un bel tacer non fu mai scritto”.

  3. Affermazioni deliranti,codarde e vigliacche,indegne, ignobili ed infami,tipiche di coloro che ci vorrebbero schiavi della fecciaglia islamica africana e dei comunistoidi analfabeti ed ignoranti………..per cui Desirée e Pamela dovrebbero ringraziare i loro aguzzini negroidi bastardi , bestie drogate e luride, poiché in tal modo la cassa di risonanza mediatica risulterebbe maggiore………???………. Penosi e moralmente schifosi.

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