Roma, 10 mag – La corsa dei prezzi alimentari non sembra arrestarsi, anzi le rilevazioni sui prezzi pagati all’industria alimentare dalle Centrali di Acquisto della GDO mostrano un aumento del +2,1% a marzo per la media dei 46 prodotti alimentari maggiormente consumati, con una crescita che si porta al +10,9% rispetto a marzo 2021. L’indagine di Unioncamere prospetta una ulteriore intensificazione dell’inflazione nel bimestre aprile-maggio, quando ci si aspetta per i prodotti maggiormente consumati un aumento del +3,5% rispetto al bimestre precedente e una crescita su base annua che potrebbe oscillare addirittura intorno al +12,7%.

Prezzi alimentari sempre in aumento

Le problematiche maggiori sembrerebbero legate soprattutto dai prodotti derivati dai cerali, in particolare pasta di semola (+6,6%) e pane (+6,5%), anche per il burro sono attesi aumenti significativi (+5,6%). I rincari maggiori interessano la carne di pollo (+34,8%) e l’olio di semi vari (+30,5%), inoltre si aspettano possibili aumenti anche per quanto riguarda le farine, cereali e prodotti derivati. Il presidente di Unioncamere ha affermato: “In uno scenario che già presentava tensioni a causa di molteplici fattori (energetici, climatici e sanitari), lo scoppio della guerra in Ucraina ha ulteriormente spinto al rialzo i prezzi dei prodotti alimentari – sottolinea Andrea Prete – Una corsa che non accenna a rallentare, a svantaggio dei costi pagati dalle imprese e dei bilanci delle famiglie”.

Russia e Ucraina partner indispensabili

Lo scoppio della guerra in Ucraina ma soprattutto le sanzioni economiche apportate nei confronti della Russia hanno causato questo vertiginoso aumento dei prezzi nel settore agroalimentare, processo che non ha intenzione di fermarsi ma anzi aumenterà sempre di più con il protrarsi di questa situazione. Russia e Ucraina sono due dei maggiori produttori di olio di girasole al mondo, la seconda è anche il cosiddetto “granaio d’Europa”, con Odessa, in questo momento sotto i bombardamenti, come centro dell’agricoltura ucraina. Tutto ciò avrà come conseguenza una profonda crisi alimentare che avrà nell’Europa una delle maggiori vittime.

Andrea Grieco

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