Roma, 26 lug – La Juventus nel mondo della pallacanestro, qualcosa che sembrerebbe surreale e invece, in base a qualche indizio, sarebbe un’ipotesi possibile in un futuro abbastanza prossimo. È di questi giorni la notizia che sta facendo parlare il mondo dello sport e della finanza, il possibile sbarco della società torinese nel basket. Cosa c’è di vero e cosa c’è di falso? Per ora è difficile parlare di nascita imminente di un simile progetto, il presidente Andrea Agnelli ha già smentito in queste ore la creazione di una simile realtà, è certo però che c’è la chiara volontà da parte della società di guardare ad altri modelli già esistenti in Europa.
Il Bayern di Monaco, così come il Real Madrid, il Barcellona, il Fenerbache o il Galatasaray hanno già da molti anni sperimentato con successo l’idea di proiettarsi sia sul calcio che sulla pallacanestro. Questo tipo di scelta è risultata vincente, uno dei fattori è sicuramente quello della possibile partecipazione in Eurolega, la competizione europea cestistica di maggior prestigio, dove il giro d’affari è sicuramente alto e questo tipo di società riescono a trarre degli ottimi profitti, oltre a successi e soddisfazioni di carattere sportivo. Un altro discorso fondamentale, e qui ritorniamo sulla società bianconera, è certamente lo sguardo agli USA, sottolineato dall’ultimo tour che si sta svolgendo proprio in questi giorni oltreoceano, da cui nasce la trovata commerciale che ha fatto accendere la lampadina ad esperti, commentatori e analisti: la canotta da cestiSta bianconera appena sbarcata negli Juventus Store.
È una questione di brand, che farebbe allargare gli orizzonti della Vecchia Signora, trasformando l’Auxilium Torino, che diventerebbe il bacino cestistico di riferimento, in una nuova potenza sportiva tra le mani della famiglia Agnelli. Scrive questo in un tweet Dario Ronzulli (giornalista sportivo): “Se la Juventus dovesse entrare nel basket sarebbe una mossa coerente con il percorso sportivo ed economico avviato. E, ovviamente, entrerebbe solo con garanzie di accesso ad alti livelli (leggi Eurolega)”.
Ritroviamo un altro pesante indizio nell’area della Continassa, nuovo quartier generale juventino, dove il vecchio Palastampa (in disuso) sarebbe sostituito dalla modernissima J Arena. Una vera e propria svolta, qualcosa di rivoluzionario per lo sport italiano. Torino potrebbe diventare la base di una nuova era per il calcio italiano, dove una realtà polisportiva renderebbe ancora più appetibile un marchio già lanciatissimo nel panorama internazionale.
Mauro Pecchia

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