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Roma, 26 lug – Roberto Saviano è indagato dalla procura di Roma per il reato di diffamazione. Il nientologo di professione è stato denunciato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini lo scorso 19 luglio e adesso dovrà dimostrare ai giudici di non aver detto nulla di grave.
Salvini ha denunciato Saviano per una serie di affermazioni “lesive della sua reputazione e del ministero dell’Interno stesso”. Nell’atto depositato in questura a Roma, il leader leghista ha citato alcuni giudizi espressi dallo scrittore con video e post su Facebook. Uno su tutti: il 21 giugno lo scrittore partenopeo ha definito Salvini “ministro della malavita”. Saviano aveva poi aggiunto: “Le mafie minacciano. Salvini minaccia”.
Nell’atto presentato dal vicepremier si specifica inoltre come queste dichiarazioni abbiano avuto un forte impatto mediatico e viene sottolineato come siano “al di fuori di qualsivoglia esercizio lecito del diritto di critica, non potendosi certo parlare di diritto di cronaca, in quanto vi è una gratuita aggressione alla mia persona, infamante ed umiliante, travalicandosi palesemente il legittimo limite del dissenso sulle iniziative amministrative poste in essere dal Gabinetto a cui appartengo”.
 

1 commento

  1. Saviano, che pensa di poter diffamare e alterare la realtà senza conseguenze, finalmente ha quello che si merita.Speriamo che abbia una condanna pesante che chiarisca bene a tutti cosa lui è realmente; una persona che inventa accuse inesistenti e a cui gli italiani ridotti alla fame dagli usurai stranieri pagano anche la scorta

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