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La “legge” sui condizionatori mai sotto i 25 gradi è il nuovo delirio post-Covid

by Stelio Fergola
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condizionatori non sotto i 25 gradi

Roma, 20 apr – Condizionatori non sotto i 25 gradi. Per la pace tutto, anche il sudore. Cari “pacifisti” o comunque vi vogliano definire solo perché vorreste porre fine al conflitto ucraino il più velocemente possibile, siete avvisati. Se non volete collaborare, nemmeno a spese vostre, vi ci obbligheremo

Condizionatori non sotto i 25 gradi: “Operazione termostato”

Dal primo maggio, dunque, parte l”operazione termostato”, come se ne parla su IlSole24Ore. Non si potrà abbassare la temperatura interna di enti locali, scuole e uffici al di sotto dei 27 gradi, ma con un margine di tolleranza di 2. Quindi, non si osi scendere al di sotto dei 25 gradi. E questa meraviglia varrà fino al 31 marzo 2023. Lo scopo è abbassare i consumi per attingere meno dal gas russo, a seguito delle sanzioni per la guerra in Ucraina. Ovviamente, meraviglia che si converte a seconda delle stagioni: in estate nessun condizionatore al di sotto dei 25 gradi, in inverno nessun termosifone sopra i 18.

E poi il capitolo comico a parte: ma come scatteranno i controlli? In ogni caso, le multe sono belle salate: dai 500 ai tremila euro. Sono esclusi per ora i privati e gli ospedali. Quanta grazia e quanta generosità, davvero, in un paese in cui una famiglia su due (quasi il 49%, secondo l’Istat) ha il condizionatore in casa. Le reazioni ai limiti della follia dopo questa geniale iniziativa del governo si sono moltiplicate. Forse vince quella di quel genio di Giorgio Mulé, che paragona il sudore alle gocce di sangue degli eroici ucraini. E per cui, forse, basta solo l’immagine.

condizionatori non sotto i 25 gradi

Come il Covid ma peggio

“La stretta”, come titola IlSole24Ore, fa un po’ pensare all’unica “stretta” con cui abbiamo avuto a che fare in questi disgraziati anni di Covid. La stretta per uscire, per socializzare, in misura estremamente sintetica per vivere e per il nostro diritto a farlo. Non si tratta della stessa “stretta”, è chiaro, ma il fatto che la questione venga posta negli stessi termini fa pensare a un peggioramento. Prima giustificato dalla folle rincorsa a un virus che, in quanto tale, non può smettere di esistere, neanche con tutte le “strette” di questo mondo e forse anche dell’altro. Adesso dalla “ricerca della pace” perseguita a suon di aiuti militari all’Ucraina e soprattutto di preclusione dei rapporti commerciali con la Russia, ovviamente fregandosene di quanti problemi ciò potrebbe comportare all’industria, all’agricoltura e a tutti i milioni di lavoratori che sono coinvolti, insieme alle loro famiglie, in questi processi produttivi.

Una presunta “ricerca” forse ancora peggiore della precedente, appunto. Perché presuppone una “abitudine” alla costrizione, ancora una volta lontanissima per non dire opposta agli interessi della collettività, ma espressione di una visione parziale e minoritaria della stessa. Sembra quasi questa, la sintesi: “abbiamo deciso così, e se a voi crea qualche problema, pazienza”. Pazienza che ricade sulla testa della povera gente, come sempre. Chi può permetterselo continua a pontificare, pure con un certo sadismo.

Stelio Fergola

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3 comments

Manlio Amelio 20 Aprile 2022 - 10:52

Il Mulo-é e i Francobolli…

Bubù Settete… e Satan 2 o Sarmat…

Gli asini italiani devono essere come sempre… infinocchiati!… i condizionatori d’aria che conosco io vanno con l’elettrico mica col gas… e poi mentre per l’italiani cetrioli per tutti i poveretti ucraini sotto le bombette di Putìn o il Puteo… Altro finto distruttore di popoli… del tutto tartufesco e farlocco.
Se avesse voluto li avrebbe spazzatia via in tre secondi…
Cosi 1 2 3 Cucù Settete! L’ucraina non c’è più ah ah

Ed invece file alle poste a Kijev comprati 700MILA FRANCOBOLLI A CIRCA 5 EURI L’UNO …

AH AH MA CHE CAZZO DI GUERRA E’ QUESTA HA! HA! 700000 X 5 LA BELLEZZA DI 3MILIONi E CINQUECENTO EURI SPESI PER UN…. merda di francobollo!… e poi vogliono armi e sacrifici umani di muli italiani…

Ore 19.03 – Da domani stop vendita francobolli con navi russe a Kiev
Ukrposhta, il servizio postale nazionale dell’Ucraina, cesserà la vendita di francobolli Ad oggi gli ucraini hanno acquistato circa 700mila di questi francobolli.

“Nave da guerra russa, vai a farti fottere”. Ognuno di questi francobolli da collezione costa circa 5 euro e hanno un grande valore simbolico….

Nave da Sudore e Sangue Italiano… Mulo-é Vai a Farti Fottere!…

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fabio crociato 21 Aprile 2022 - 10:41

Peccato che con i condizionatori si può anche riscaldare…

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"Un maglione in più contro il caro bollette": le assurde misure di un comune pavese - 12 Ottobre 2022 - 3:29

[…] di queste misure, così come l’emblematico divieto di non scendere sotto i 25 gradi per il condizionatore, è lampante, ciò che fa riflettere è come alcuni strati della parte più colpita da questa […]

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