Roma, 16 giu – Da sempre la storia ci narra di esseri mitologici, dinosauri e strani animali estinti per sempre, a volte a causa di calamità naturali, talvolta invece a causa dell’avidità umana. Oggi sembra però essere tornata dal passato una rara creatura che per un secolo aveva fatto perdere le proprie tracce. Stiamo parlando della “fantastica tartaruga gigante”, una rara specie delle Galápagos con un enorme guscio svasato. Il carapace è stato infatti identificato solo una volta, nel 1906. Da allora è stata considerata estinta.

La Chelonoidis phantasticus

Nel corso del secolo sono però emersi indizi che porterebbero a credere che la misteriosa specie sia in realtà sopravvissuta. Negli Sessanta vi sono state molte segnalazioni di escrementi di tartaruga sull’isola Fernandina, nativa della specie. Questa è l’isola più incontaminata e più attiva dal punto di vista vulcanico delle Galápagos.

Nel 2019 poi, un team di ambientalisti ed esploratori è rimasto stupito dalla scoperta di una tartaruga gigante solitaria. Trovandosi sull’isola l’hanno chiamata Fernanda. Sebbene fosse la prima tartaruga scoperta sull’isola dall’avvistamento del 1906, i ricercatori non erano sicuri che appartenesse alla stessa specie.

L’ultima tartaruga gigante

Fernanda però non sembrava provenire dall’isola di Fernandina. Un comunicato stampa dell’Università di Princeton ipotizzava infatti che fosse arrivata da un’altra isola, probabilmente trasportata da una tempesta. In questi giorni, affiancando il genoma della tartaruga gigante all’esemplare storico del 1906, i ricercatori hanno confermato che, a un secolo di distanza l’una dall’altra, le tartarughe appartengono alla stessa stirpe.

“Poiché una specie viene dichiarata estinta solo dopo aver compiuto sforzi esaustivi per individuarne eventuali sopravvissuti, “è estremamente raro che un individuo venga trovato in questo modo, soprattutto dopo 100 anni”. A dichiararlo al Washington Post è il cofirmatario dello studio, Stephen Gaughran.

Le isole delle tartarughe

Esistono circa 13 altre specie di tartarughe delle Galápagos, tutte discendenti dallo stesso antenato. Dodici specie sono ancora viventi ma, tutte sono vulnerabili e oggi gravemente minacciate. Una specie si è estinta da tempo e un’altra stirpe si è estinta nel 2012. È in corso un dibattito tra gli scienziati se i gruppi di tartarughe delle Galápagos debbano essere considerati sottospecie o specie. I ricercatori di questo studio li hanno considerati come la seconda.

Intanto, l’Ecuador espande le protezioni intorno alle Galápagos creando “una nuova autostrada” per la vita marina. Le tartarughe delle Galápagos possono crescere fino a oltre un metro e mezzo e pesare più di 500 chili, arrivando a vivere oltre 100 anni. Nonostante Fernanda è piccola rispetto alla sua specie, si stima che abbia più di 50 anni. Secondo lo studio, la piccola statura di questa tartaruga gigante potrebbe essere a causa della crescita stentata e della vegetazione limitata del proprio habitat.

Il primo avvistamento di Fernanda

Quando Fernanda è stata avvistata per la prima volta nel 2019, Wacho Tapia, direttore della Giant Tortoise Restoration Initiative delle Galápagos, ha scritto che “l’emozione provata nel trovare una tartaruga viva su un’isola remota e apparentemente inabitabile è stata indescrivibile”. All’inizio di una mega-spedizione di cinque giorni sull’isola di Fernandina, Tapia ha mitigato le sue aspettative. Egli scriveva che la possibilità di trovare una tartaruga gigante era “vicina allo zero”. Nessuna tartaruga era stata infatti trovata sull’isola in 113 anni.

Mentre si avventurava nei dintorni, Jeffreys Málaga, un ranger della Direzione del Parco Nazionale delle Galápagos che partecipava alla spedizione, ha esclamato: “Tartaruga!”. Lì hanno trovato Fernanda, che si stava rilassando in un punto tra alcune rocce e piante. Ama mangiare i cactus, scrive Tapia, ed è “sana e molto attiva”. Ora vive nel centro di riproduzione delle tartarughe giganti del Parco Nazionale delle Galápagos.

L’isola vulcanica

L’attività vulcanica dell’isola ha fatto temere il peggio per la specie: “queste condizioni difficili sono probabilmente ciò che ha permesso a Fernanda di non farsi notare per tutti questi anni”, ha scritto Gaughran al Washington Post. “Le spedizioni sull’isola possono essere difficili, quindi è probabile che ci siano molti posti dove le tartarughe – anche quelle giganti! – per nascondersi”. Ora che hanno trovato Fernanda e confermato che è un membro della specie un tempo considerata estinta, gli ambientalisti dovranno iniziare allontanare la specie dall’orlo del baratro.

“Il ritrovamento di un esemplare vivo dà speranza e apre anche nuove domande, poiché rimangono ancora molti misteri”, ha dichiarato all’Università di Princeton l’ecologa Adalgisa Caccone. “Ci sono altre tartarughe a Fernandina che possono essere riportate in cattività per avviare un programma di riproduzione?”.

La natura esige un maschio per Fernanda per salvarne la razza

Oltre 3.000 tartarughe della specie dell’isola di Espanola, sono nate da una dozzina di femmine e tre maschi sopravvissuti grazie a un programma di riproduzione in cattività. Una tartaruga, Diego, è padre di circa 800 piccoli. Al momento però non esistono esemplari maschi di tartaruga gigante con cui Fernanda possa iniziare a riprodursi.

Lontana dai deliri gender, Madre Natura detta le sue leggi al mondo fin dall’alba dei tempi. Per riprodursi, quindi, la nostra Fernanda non potrà acquistare i cuccioli in qualche apposita terrificante clinica moderna. Essa dovrà altresì accoppiarsi con un suo simile, dello stesso sangue, per salvare la sua specie. Un discorso, quest’ultimo, che potrebbe venire accusato di omofobia e razzismo. Ma, come dicevamo, la natura dettava le proprie leggi ben prima dei vari Zan e Mancino.

Andrea Bonazza

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