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Lezioni gender ai bambini in tv, la Lega porta Luxuria in Vigilanza Rai

by Cristina Gauri
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22 gen – Nella Lega (ma non solo) sono tutti concordi nel bollare la lezione “gender” di Vladimir Luxuria nella trasmissione Alla Lavagna, come “una vergogna”. Ieri la levata di scudi si è levata massiccia da parte degli esponenti di tutto il Carroccio. Il primo a parlare è stato il senatore leghista Simone Pillon, vicepresidente in commissione parlamentare per l’Infanzia: “Luxuria racconti altrove le ‘favole dell’uccello’. Presenteremo un’interrogazione in commissione Vigilanza Rai”.

“Le lezioni ai ragazzi su come diventare trans sono una vergogna, soprattutto quando a veicolarle è la televisione pubblica”, dichiara invece la deputata leghista Barbara Saltamartini, “Quanto andato in onda rappresenta il peggio che la tv pubblica possa esprimere. Non si può giocare con le giovani menti di bambini che stanno iniziando a sviluppare la propria sessualità”, precisando che “lo sviluppo dei più piccoli compresa la loro sessualità non è un gioco ed è giustamente delegato alla famiglia e agli educatori non può essere messo in mano a ‘starlette‘ o gente in cerca di gloria magari a fronte di un lauto compenso”. E conclude unendosi al coro di coloro che chiedono immediatamente “provvedimenti nei confronti di chi ha permesso con la messa in onda della trasmissione questo scempio”.

“Come si è permessa la Rai di promuovere questo evento?”, ha detto Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fratelli d’Italia, e rincara la dose con una domanda che in molti si stanno ponendo da ieri: “Quando smetterà la televisione pubblica di essere asservita a un’ideologia sconfitta dalla storia oltre che nelle urne? Siamo condannati ad avere una ‘Rai rossa’ anche con il Pd al 17%? Una cosa è parlare di politica, immigrazione, Europa, sovranismo, destra e sinistra. Un’altra è affrontare temi etici di tale rilevanza con chi ha fatto scelte personali che incidono sulla sfera sessuale e affettiva di ragazzini in piena età dello sviluppo psicologico ed emotivo”.

Anche Mario Adinolfi, presidente del Popolo della famiglia, attacca Luxuria a Radio Cusano Campus: “Su quei temi vorrei essere io con mia moglie a parlare coi miei figli. Se avessero invitato me in quel programma anziché Luxuria sarebbe scoppiato il pandemonio“, e prosegue: “Lei dice di essere una principessa che doveva essere liberata, semplicemente non è vero, non è una principessa, perché, nella sua definizione fisica, chimica, biologica e anagrafica, è un maschio“. Adinolfi ha ribadito che “Questi argomenti non devono essere portati davanti ai bambini di 8-9 anni e in più trasmessi in prima serata sulla tv pubblica.”

Cristina Gauri

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