Roma, 3 giu – Joe Biden protesta contro le stragi, ma in pratica non contro le armi. E già i contenuti del suo discorso al Congresso – riportato anche da Tgcom24 – lo rendono evidente. L’imbarazzo, specialmente in chi – come noi – vive al di fuori di quel contesto malato, cresce a dismisura.

Joe Biden, l’imbarazzante tentativo di “protesta” contro le stragi

Già qualche settimana fa il prode Joe si chiedeva “come mai queste stragi solo da noi?”. Una domanda ai limiti della pena logico-deduttiva, visto il contesto statunitense sul tema. Ora il presidente americano chiede leggi più stringenti sulle armi. Già, ma di che tipo? Già questa frase mette tanta tristezza: “Dobbiamo fare qualcosa questa volta: non si tratta di strappare le armi a qualcuno o diffamare chi ha armi legalmente”, per poi aggiungere che “dobbiamo vietare le armi d’assalto”. Insomma, partiamo bene: per carità, non diffamiamo chi ha armi legalmente. Peccato che negli Usa praticamente tutti possano averle legalmente. Ma allora, caro Joe, di che diamine stai parlando? Proseguiamo.

La misura inutile: l’età minima per l’acquisto di armi che sale a 21 anni

Niente fucili semiautomatici (consentiti da Bill Clinton nel 1994), tutto il resto sì. Niente caricatori ad “alta capacità”, tutti gli altri vanno bene. E per carità, non “sequestriamo le armi di nessuno”, ma in compenso proteggiamo “il nostro diritto di andare a scuola, in un negozio, in una chiesa senza essere uccisi”. E come diamine vorresti farlo, caro Biden, se il “proiettile per tutti” non lo discuti mai? Ma le buffonate ipocrite avanzano quando Biden dichiara che il secondo emendamento della Costituzione americana (quello che garantisce il possesso di armi per difesa personale) “non è assoluto”. Bella forza. Ma mi raccomando, senza toccarlo mai fino in fondo. E proponendo la più inutile delle misure, come riportato anche dall’Ansa: alzare a 21 anni l’età minima per l’acquisto di armi, come già avvenuto nello Stato di New York. Senza dubbio, un eventuale psicopatico a 18 anni, nei tre anni successivi smetterà di esserlo. Vero, Joe?

La “guerra perenne” americana

Texas, West Virginia, Tulsa, Iowa. Quasi 40 vittime. In pochissimi giorni, poco più di una settimana. Stragi da guerra, ma in una società – in teoria – pacifica. L’avevamo definita “cultura della sparatoria” qualche giorno fa, e avevamo ragione. Un Paese che, senza contare le stragi, annovera perfino bimbi che minacciano di eseguirne, non può essere definita in altro modo. Per non parlare del “boom” di richieste di giubbetti antiproiettile. Che ci sia qualcosa di malato è più di un’opinione, è un dato di fatto. Come è un dato di fatto la legittimità della difesa personale. Ma un conto è garantire che una persona aggredita si possa difendere senza subire addirittura un processo, un altro è consentire a tutti – ma proprio a tutti, o quasi – di premere il grilletto presupponendo praticamente sempre la sua buona fede.

Stelio Fergola

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6 Commenti

  1. un altro articolo buono per “Repubblica” condito da una profonda ignoranza della legislazione USA,peraltro.

    assumete magari tal Ghisberto per eventuali vignette degne del PD assieme a questo pezzo.

  2. Quindi mentre mandi armi da miliardi agli ucraini per “difendersi” vuoi disarmare i tuoi concittadini vero?! Che pezzo di m..da!! IPOCRITA DA STRAPAZZO!! Difficile governare gli Americani vero? Molto più facile farlo con gli altri popoli che sono disarmati! Tranne i russi ovviamente!! Vuoi vietare le armi d’assalto? Benissimo anche ai poliziotti e agli agenti federali però ed alla Guardia Nazionale!! No vero? Facile imporre la violenza a gente disarmata vero? Se un poliziotto o agente federale commette crimini sulla mia proprietà negli USA gli piazzi un proiettile in testa e lo seppellisci sulla collina e poi dopo ne parli allo sheriffo di contea che capisce!! Questa è l’America. Quella che non si fida del governo e degli apparati pubblici perchè sono dei criminali e degli assassini!! peggio dei cosiddetti veri delinquenti!!

  3. le armi d’assalto sono GIA’ VIETATE per la vendita a privati negli USA.

    ovviamente andrebbe capita la differenza tra un AR15 style rifle (un fucile semiautomatico creato per la vendita ai civili) ed un M16 vero,”da guera”

  4. Senza tener conto che quando ci sono sparatorie che coinvolgono molte persone chi e’ che va a controllare se qualcuna di queste fosse un “bersaglio speciale”? molte stragi vengono fatte sotto la supervisione di killer governativi che devono eliminare “determinate persone”. Se queste ‘determinate persone” si trovassero coinvolte in una sparatoria oppure in un atto terroristico chi andrebbe a controllare quale sarebbe la vera motivazione dei crimini?

  5. A proposito: lo sapete come ha comprato l’arma automatica il demente che ha fatto la strage dei bambini in Texas? su Amazon ovviamente ma il presidente dem.ente biden si e’ ben guardato dal dire chi gliela ha venduta: se le presa SOLO con chi l’ha costruita!! i contributi elettorali sono sacri!! BUFFONE! IPOCRITA!

  6. Ha ragione blackwater a definirlo un articolo degno di repubblica. È pieno di inesattezze e luoghi comuni. In ogni caso sono dell’idea che gli americani, dentro i loro confini, sono liberi di decidere se possedere armi o meno.

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