Sessa Aurunca, 4 lug – L’immigrato ghanese che in provincia di Caserta ha ammazzato di botte un anziano in ospedale era appena uscito di galera. Era stato arrestato tre giorni prima per aver sfasciato un bar della zona dove non voleva pagare la consumazione, al grido “sono il boss di Castel Volturno”. Quella sera stessa, dopo l’arresto, il gip lo aveva liberato, decidendo nei suoi confronti il solo obbligo di firma. L’africano era così tornato libero, anche di colpire quanto gli capitava a tiro. Lo ha fatto anche la sera prima di ammazzare a suon di pugni in anziano ricoverato in ospedale. La polizia, infatti, lo aveva fermato a Castel Volturno, mentre, in evidente stato di alterazione probabilmente dovuto a un abuso di sostanze stupefacenti, stava danneggiando delle auto parcheggiate in strada. Dopo aver cercato di bloccarlo hanno chiamato il 118 e lo hanno fatto ricoverare nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Sessa Aurunca.
Dall’ospedale hanno fatto sapere che l’immigrato era “stato sottoposto al Trattamento sanitario obbligatorio (Tso). La nottata era trascorsa serena, poi in mattinata, verso le 6.45 si è svegliato. Si è scagliato contro la prima persona che si è trovato di fronte, il 77enne, che ha avuto la sfortuna di trovarsi lì in quel momento. Gli infermieri sono subito intervenuti venendo colpiti anche loro. Purtroppo non c’è stato nulla da fare”.
Charles Opoku Kwasi, questo il nome dell’africano assassino, è nato in Ghana 31 anni fa e vive in Italia senza permesso da almeno 4 anni. Non ha una fissa dimora. Era arrivato in Italia nel 2012 e l’anno successivo gli era stata respinta la richiesta dello status di rifugiato presentata per motivi umanitari. Avrebbe dovuto essere rimpatriato, ma l’espulsione è rimasta sulla carta.
Dal 2013 a oggi, l’africano si è reso protagonista di altri episodi violenti, che lo hanno portato dietro le sbarre: nel 2015 lo fermarono in Puglia, ad Andria, per furto. L’anno seguente lo hanno arrestato per rissa sul litorale Domitio. Fino all’epilogo dei giorni scorsi, quando dopo l’ennesimo arresto ha ucciso un uomo.
Anna Pedri 

2 Commenti

  1. lascia un commento.
    …..che vuoi commentare?
    DI CHI SONO le responsabilità per questa bestia senza cervello nè anima,
    lasciata libera di portare dolore,danni e morte nel nostro paese?
    ditelo:
    fate sì che si sappia,chi lo ha portato qui per sporchi
    interessi…..
    chi ha fatto le leggi che proteggono i criminali pericolosi,
    chi non permette il rimpatrio forzoso di ogni clandestino,
    chi non ammette di restringere la libertà di questa gente che
    vive solo per far danni.
    in particolare,dite CHI è,il giudice che ha rimesso in libertà
    questo animale….e che con lui,ha il sangue di quel pensionato sulle mani?
    ditelo:
    cosicchè ogni italiano onesto sappia chi incolpare,e
    possa almeno sputargli in faccia per il resto della loro sporca e inutile vita.

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