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Roma, 10 lug – Accuse contro chi fa apologia di fascismo e ricordo con lacrimuccia dei “nostri nonni che hanno versato il sangue per liberare l’Italia“. Stralci che non provengono dall’ultima intervista di Laura Boldrini né dall’ultimo articolo di Paolo Berizzi su Repubblica ma, udite udite, dalla pagina ufficiale Facebook di Saluta Andonio. Per chi vivesse fuori dal mondo parliamo di uno dei principali fenomeni social dell’ultimo anno e mezzo: un ragazzo di 16 anni che pesa 135kg e vive a Cosenza, diventato famoso per un video virale girato in macchina in cui chiede al padre, il signor Antonio appunto, di salutare. Da quel giorno (11 novembre 2015) per tutti è diventato “Saluta Andonio!”, anche se in pochi sanno che in realtà si chiama Marco Morrone. Un successo irrefrenabile costruito sulla base della viralità trash di alcune sue frasi “cult” (oltre a “Saluta Andonio”) come “Buonaseraaaa”, “vado all’Iper con gli amici” e “e niente”.

Giocando sulla sua obesità e alcuni cliché del mezzogiorno (si vanta di non alzarsi mai prima delle 14), è diventato un fenomeno capace di superare le 6 milioni di visualizzazioni con il suo primo video, di avere un ruolo importante nell’ultimo video di Rovazzi e Gianni Morandi, di realizzare un videoclip che in un mese ha quasi raggiunto le 3 milioni di visualizzazioni e di beccarsi 1500 euro a serata per andare in discoteca a dire le tre quattro frasi di repertorio. Adesso Saluta Andonio sembra voler cambiare un po’ la sua comunicazione, forse anche dietro il suggerimento del suo agente Valerio Vinciguerra (è lui che risponde alla richiesta di interviste e gestisce il fenomeno Saluta Andonio), puntando non solo sui video trash e non sense ma anche sull'”impegno”: dapprima stigmatizzando e ripubblicando i post, in pieno stile boldriniano, dei bulli che lo attaccano al rido di “sacco di merda”, passando poi come detto all’esaltazione dei partigiani e all’antifascismo.

Tutto nasce in seguito ad un botta e risposta con Nina Moric, la modella croata che da qualche mese a questa parte ha deciso di simpatizzare per CasaPound, iniziato proprio in seguito ad alcuni commenti che Saluta Andonio ha fatto sotto alcuni post della showgirl (anche su lui sostiene che ad attaccarlo per prima sia stata lei). Commenti da vero “hater” come “Ciao nonna” sotto al post della carta di identità della Moric, seguite da altre allusioni all’utilizzo eccessivo del silicone. Probabilmente in cerca di pubblicità, Morrone (o chi per lui) hanno continuato a provocare la bella Nina, accusandola scrivendo sempre nei commenti ai suoi post, di aver eliminato una foto perché si vedeva “l’alluce valgo”. All’ennesimo attacco la Moric ha deciso così di rispondere, pubblicando una foto di Saluta Andonio con la maglia di Che Guevara e la seguente didascalia: “Comunque una cosa la devo ammettere, con tutte le personalità simbolo della resistenza, dell’Anpi e dell’antifascismo con cui ho discusso, lui si è dimostrato comunque quello più intelligente”.

Ecco che il post della Moric permette finalmente a Saluta Andonio di ergersi a nuovo paladino dei valori costituzionali e a punto di riferimento per la sinistra italiana. In alcune righe a dir poco sgrammaticate su Facebook scrive: “Arrivare a fare apologia di fascismo usando la mia immagine è davvero troppo cara. Nina ti conviene lasciar perdere questi argomenti, perché se esisteva ancora il fascismo tu a quest’ora non saresti in Italia a fare le ma…..rionette. Saluta Ninaaaaa“. E ancora: “Voglio precisarti che tantissimi italiani, compreso mio nonno, hanno versato il sangue per rendere l’Italia libera”. L’elegia della resistenza e dell’antifascismo continua goffamente anche nei commenti, dove Saluta Andonio risponde così all’utente Muhamed Ed Xhamani, che lo aveva apostrofato come “cicciomerda”: “Anche per te vale lo stesso discorso … se ci fosse stato il fascismo a quest’ora saresti ancora a coltivare cotone”. A mettere la parola fine (per ora) è la stessa Nina Moric, che su Twitter con il consueto spirito polemico scrive: “La sinistra italiana ha provato a fare quadrato attorno a “Saluta Andonio”, il loro ultimo baluardo. Ma veniva sempre fuori un ovale”.

Davide Romano

 

3 Commenti

  1. Riguardo ad “Andonio” mi chiedo quanto possa saperne il merito al Fascismo un sedicenne medio di oggi,al di là del lavaggio del cervello che fanno le scuole e i testi di scuola scolastici.
    Non sopporto chi insulta “Andonio” per il fatto che sia sovrappeso,ciò la dice lunga sul soggetto insultante che anche se si trattasse di un soggetto adulto,probabilmente gli sarà rimasto il cervello di un dodicenne.

  2. “La sinistra italiana ha provato a fare quadrato attorno a “Saluta Andonio”, il loro ultimo baluardo. Ma veniva sempre fuori un ovale”

    un commento tagliente come un bisturi…se appartiene davvero alla penna di Nina Moric,tanto di cappello.
    A proposito dell’essere non magrissimi…
    vedo che l’unico che si può perculare per la stazza -soprattutto dalla sinistra web- risponde al nome di ADINOLFI…chissà perchè.

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