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Macerata, 7 feb – “Siamo costretti a spacciare per vivere“. Così ha dichiarato un nigeriano alle telecamere di Mattino Cinque, spiegando che per loro è l’unica fonte di sussistenza. “Io ho due figli nel mio Paese, sono venuto qui per aiutare la mia famiglia ma non spaccio, mi tocca però chiedere l’elemosina per mangiare ai margini della strada. Non è bello”, spiega il nigeriano.
“So che spacciare è sbagliato però molti lo fanno. A noi non ci resta altro”. E mentre dice queste parole si commuove, piange, dicendo che è mortificato e scosso per quanto accaduto nei giorni scorsi in città. Sempre secondo l’immigrato, i nigeriani che spacciano a Macerata sono un centinaio. Una piaga, quella dello spaccio, che era nota alle autorità anche prima della morte di Pamela Mastropietro e che aveva portato a smantellare nei mesi scorsi una banda di pusher nigeriani, che da oltre un anno gestiva i traffici si stupefacenti e le relative compravendite.
La comunità nigeriana a Macerata e provincia conta circa 700 persone, la maggior parte delle quali vive fuori dal centro città. Un numero che è aumentato molto dal 2011 a oggi, soprattutto dopo che in Nigeria si è insediato Boko Haram, che ha seminato terrore. Molti, integrati, lavorano onestamente, almeno quelli che conoscono l’italiano. Ma molti altri sono dediti a spaccio e a sfruttamento della prostituzione.
Tra loro, Innocent Oseghale, che si pensa abbia fatto a pezzi Pamela Mastropietro, ma che secondo il gip è responsabile solo di vilipendio e di occultamento di cadavere. Il giudice, infatti, ritiene che vi siano prove certe in merito all’omicidio, di fatto credendo a quanto ha dichiarato il nigeriano, secondo cui quando Pamela è andata in overdose lui è scappato, negando così ogni addebito a suo carico. E tra i nigeriani spacciatori c’è anche l’amico di Oseghale, l’altro nigeriano che è stato accusato dall’amico di aver venduto l’ultima dose di eroina a Pamela, quella che potrebbe averla mandata in overdose.
Anna Pedri





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5 Commenti

  1. ho notato un strano,stranissimo silenzio sugli africani fatti bersaglio dallo sparatore; e si che in casi come questi i giormalisti “democratici” fanno a gara per rubare l’intervista più strappalacrime—tradotto: cosa si cerca di nascondere della vita delle persone colpite ? una sordina assolutamente assordante visto l’utilizzo mediatico di questa vicenda…
    PS non c’entra,ma da FB è sparita la pagina satirica anti-rossi di Ghisberto,a proposito di democrazia e antifascismi-

  2. Boko haram a parte,la nigeria è un paese potenzialmente ricco , ma sottolineo come in Italia arrivi gran parte della feccia che dovrebbe essere nelle patrie galere nigeriane……. inoltre la mafia nigeriana è una delle più pericolose e spietate per cui mettere in una cittadina come Macerata oltre 700 di questi elementi significa deturpare in modo irreparabile la pace e la coesione sociale………ma, chiarito che si tratta di sostituzione razziale,la strategia per eliminare il popolo italiano pare ben studiata ed assai efficace. È terminato , si spera, il tempo degli ipocriti buonisti ,lo sterco con cui i piddini hanno riempito l’italia ha forse risvegliato le pecore italiote……. almeno lo auspico.

  3. Tutto bene quanto commentato ma non pubblicate le bestemmie. Altrimenti salta la vostra credibilità e perdete, sempre che ciò vi interessi, molti consensi.

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