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Il «Primato Nazionale» è in edicola: stavolta tocca all’«antitaliano» Saviano

by Davide Di Stefano
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Roma, 7 feb – Non c’è numero dell’edizione cartacea del Primato Nazionale che non scelga uno dei “mostri sacri” della politica, dell’imprenditoria o della sedicente “società civile” italiana. Se l’avventura della rivista era iniziata con Emanuele Fiano, poi Papa Bergoglio, in seguito la Boldrini e in un ultimo, lo scorso mese, Carlo De Benedetti, a questo giro è il turno di Roberto Saviano. Ovvero l’antitaliano. “La copertina di questo numero è dedicata a un intellettuale che dell’anti-italianità ha fatto una bandiera: Roberto Saviano”, scrive Adriano Scianca nell’editoriale, cui segue un’approfondito ritratto dell’autore di Gomorra a firma di Valerio Benedetti: “Da lettore di Evola a icona della sinistra anti-italiana e aspirante grillino, lo scrittore napoletano ha sempre avuto un unico grande amore: sé stesso”.
Al di là dell’uomo-copertina, il numero è estremamente ricco, anche grazie all’aumento della foliazione: ben 32 pagine in più, ricche di inchieste, approfondimenti e rubriche. A partire, visto l’approssimarsi della giornata del ricordo per i martiri delle foibe, da un lungo saggio dello storico Emanuele Mastrangelo, dedicato proprio alla pulizia etnica operata dai partigiani titini e ai tentativi odierni da parte della sinistra antifascista di sminuire (o negare) la portata di quegli eventi. Nelle 96 pagine del numero troviamo anche una lunga disamina, curata da Francesca Totolo, degli ambigui rapporti fra Georges Soros e il Movimento Cinque Stelle.
Lo “speciale” dell’edizione è invece tutto dedicato a CasaPound, il movimento della tartaruga frecciata che ha lanciato la sua sfida per entrare in Parlamento alle prossime elezioni. All’interno dello speciale è da segnalare una intervista a tutto campo al segretario nazionale di Cpi Simone Di Stefano. Segue un’analisi economica dell’immigrazione a firma di Filippo Burla: numeri alla mano per dimostrare quanto realmente ci costa il fenomeno e per contrastare le “bufale” diffuse sull’argomento dalla stampa mainstream. Per lo sport, Paolo Bargiggia ci porta nei più recenti sviluppi del mondo ultras, “per capire dove vanno oggi i ‘guerrieri delle gradinate’”. Alessandro Meluzzi ci conduce invece nelle stanze vaticane, dove con l’insofferenza nei confronti del pontificato di Francesco si torna a parlare di scisma. Per la sezione esteri Paolo Mauri analizza le prospettiva attuali e future della Nato, tracciando le linee per il ritorno a una vera e propria sovranità militare. Non mancano neanche le incursioni nelle contraddizioni delle società occidentali: il noto giornalista Gianfranco de Turris accosta la barbarie iconoclasta dell’Isis all’abbattimento delle statue sudiste negli Stati Uniti e alla foga antifascista della Boldrini, mentre Francesco Boco, illustrando la realtà dei ghetti etnici, spesso oscurata dai media, ci spiega perché l’integrazione non può funzionare.
Come sempre, inoltre, viene dedicato ampio spazio anche ai grandi volti della cultura non conforme: se Alberto Lombardo ci parla del dimenticato scrittore norvegese Knut Hamsun, premio Nobel per la letteratura poi “scomunicato” per la sua fascinazione fascista, Fabrizio Vincenti ci porta invece alla scoperta del poco conosciuto carteggio tra Ezra Pound e Fernando Mezzasoma, da cui emerge il grande fermento culturale in cui il poeta si trovò a operare da protagonista nei 600 giorni di Salò. Francesco Carlesi, infine, traccia un ritratto di Gaetano Rasi (1927-2016), il quale tentò nel dopoguerra di disegnare una “terza via” italiana prendendo le mosse dal corporativismo fascista e rivoluzionario di Ugo Spirito. Completano l’edizione le altre rubriche fisse: Francesco Borgonovo ci parla dell’amore ai tempi di Google e Amazon, mentre Mario Vattani racconta delle migliaia di rapimenti in Giappone da parte della Corea del Nord e Davide Trovato ci mostra come gli antieroi delle serie tv stiano spezzando il buonismo hollywoodiano.
Davide Di Stefano

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2 comments

Raffo 8 Febbraio 2018 - 7:17

Anche quest’edizione con la sua copertina indovinatissima (di cui vi ringrazio e correro’ al più presto a comprare in edicola) ci aiuta a capire ……

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Dino 8 Febbraio 2018 - 6:52

Mia moglie mi ha regalato l’abbonamento al “Primato” per Natale. Non vedo l’ora di avere la mia copia! La copia di gennaio è arrivata a fine mese, spero che il numero di febbraio arrivi prima, è una lettura che ci contendiamo tra tutti in famiglia. Interessante istruttivo veramente ben fatto.
Grazie.

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