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SteinerParigi, 24 mag – “Alarme citoyens” c’è un problema nella squadra di governo di Macron. A cosa si riferisce il buon Jean-Luc Mélenchon: forse al fatto che quella squadra sia un po’ troppo vicina al compasso della ben nota simbologia? O alla relazione speciale tra il giovane presidente Macron e una ben nota vecchia conoscenza (la Banca Rothschild…)?
Nulla di tutto ciò, Mélenchon con il piglio da materialista storico d’altri tempi si riferisce al fatto che il nuovo ministro della cultura, madame Nyssen, sia vicino ad una “setta”. E non sta parlando di Scientology. L’accusa in questione è motivata dal semplice fatto che Françoise Nyssen in passato aveva promosso la creazione di una scuola ispirata al modello educativo di Rudolf Steiner: un modello in verità diffuso ed anche accreditato istituzionalmente in molti paesi del Nord Europa e che negli ultimi anni si sta espandendo in Russia.

La “setta” in questione è dunque l’antroposofia di Steiner. Chi per conoscenza diretta o per semplice curiosità intellettuale sa cosa sia questa complessa realtà può testimoniare che l’antroposofia è quanto di più lontano dal concetto tetragono di “setta”. E non solo per motivazioni strettamente giudiziarie o sociologiche, ma perché la setta solitamente chiude i suoi adepti nella rigida gabbia di poche definizioni dogmatiche martellate con insistenza nelle menti. Al contrario l’opera di Steiner (dispiegata in una ventina di libri e ben seimila conferenze tenute tra l’inizio del secolo e il primo dopoguerra) manifesta una tale varietà di argomenti e di spunti da sfuggire a ogni possibilità di trasformarla in un catechismo da chiesa o in un formulario da psico-setta. In Italia l’impulso di Steiner attirò l’attenzione di uomo di alto ingegno e decisamente poco plagiabile come il pensatore Massimo Scaligero, che non andava in giro a bussare i citofoni la domenica mattina, ma era il direttore responsabile della rivista East and West, organo dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (Ismeo) fondato da Giovanni Gentile e Giuseppe Tucci. Vicino alla visione spirituale del maestro austriaco è stato anche l’altro grande orientalista Pio Filippani-Ronconi. Steiner aveva una sua peculiare concezione economico-sociale che ha ispirato in Italia le opere di un valente economista come Geminello Alvi. Se questa è una setta, allora è una bella setta…

Certo c’è anche un’antroposofia che diventa moda altoborghese e che in tempi più recenti reitera la passione per tavolini danzanti e ipnotici “mahatma” che già si diffuse nelle classi alte dell’Inghilterra vittoriana ai tempi di madame Blavatskij. In Italia, l’antroposofia ha suscitato l’interesse di Giulia Maria Crespi, già “zarina rossa” del Corriere della Sera e ora promotrice dell’agricoltura biodinamica e anche della seconda moglie di Silvio Berlusconi, Veronica Lario, che nelle scuole steineriane ha fatto studiare i tre figli. E tuttavia la diffusione del fenomeno– sia che lo si voglia interpretare come esigenza spirituale post-moderna che come moda – testimonia che l’antroposofia non si identifica con quei fenomeni border-line che attraggono gli emarginati in una struttura coercitiva; bisognerebbe anche considerare la ricchezza di sviluppi che l’opera di Steiner ha generato: l’impulso educativo, con le scuole Waldorf, l’agricoltura biodinamica, gli sviluppi che riguardano la medicina con forme abbastanza simili – ma non confondibili – con quelle della omeopatia e la creazione di un circuito di Banche con la sigla NEF.

Tutta questa varietà di diramazioni non basteranno ovviamente a convincere gli aspiranti inquisitori. E così Melenchon può sentenziare: “Siamo tornati direttamente al Medioevo”, immaginando evidentemente un Medio Evo da libretto illuminista, un po’ diverso da quello reale con le sue cattedrali gotiche, i suoi romanzi cavallereschi, la sua filosofia scolastica. Melenchon non è il solo a concentrare l’attenzione critica sul movimento antroposofico. In passato vi si sono esercitati in Francia anche il MIVILUDES, sigla orwelliana che sta per Commissione di Vigilanza e Lotta contro gli Abusi delle Sette e l’immancabile comitato di genitori… l’UNADFI Associazione in difesa delle famiglie vittime delle sette. Tutto ciò suscita una sensazione di … tenerezza.
Fa tenerezza che in un paese divorato pezzo a pezzo dai nababbi wahabiti che acquistano palazzi e squadre di calcio e gettano milioni a pioggia nelle ribollenti banlieue, gli organi di controllo della Republique si esercitino nella “vigilanza e repressione” di quello che alla peggio potrebbe essere considerato un bizzarro alchimista. E che pena anche quei genitori che non dormono la notte pensando al cattivo influsso del germanico Doktor Steiner sui loro pargoli, mentre nelle discoteche e nei concerti i terroristi accolti in pompa magna fanno carne da macello dei suddetti pargoli.

Inutile dire che Rudolf Steiner si è attirata anche l’accusa postuma di razzismo, solo per aver parlato di diverse “anime di popolo” ciascuna con la sua specificità e la sua missione e aver irriso, in una conferenza, alla noiosa moda dei “romanzi africani” (che all’epoca cominciavano a diffondersi, come prologo immaginativo rispetto a quello che poi sarebbe avvenuto ai nostri giorni). In realtà Steiner si oppose apertamente a ogni concezione che basasse sul sangue la forza motrice della storia: nella volontà guidata dal pensiero e nel pensiero elevato fino alla dimensione spirituale Steiner coglieva l’elemento anagogico dell’uomo moderno. Dall’accusa di razzismo a quella di nazismo il passo è breve ed ecco la maliziosa lista di simpatizzanti in camicia bruna: “Rudolf Hess, Walther Darré, Himmler”. Che Himmler fosse interessato a Steiner è semplicemente falso, invece Hess effettivamente fu membro della “classe esoterica” di Steiner e Darré di striscio prese in considerazione gli insegnamenti sull’agricoltura biodinamica. Pacata considerazione: nel III Reich si insegnava il sistema copernicano e si promuovevano leggi contro il maltrattamento animale. Seguendo la bislacca logica degli inquisitori Copernico era nazista e per essere antinazisti bisogna forse torturare gli animali…? Ogni osservatore onesto converrà che Steiner non era razzista e neppure nazista. Lo stesso osservatore si accorgerà che Mélenchon è il solito politico che ragiona per frasi fatte e che in Francia spira un forte vento inquisitorio: lo stesso che colpisce i movimenti per la vita ogni volta che – facendo appello a ragionamenti o a buoni sentimenti – cercano di salvare un bambino in grembo e la sua stessa madre dal dramma dell’aborto.

Alfonso Piscitelli

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5 Commenti

  1. Conosco bene la realtà steineriana, avendo mio figlio frequentato una scuola Waldorf per 7 anni.
    Quando si vuol stravolgere tutto, allora vuol dire che Orwell è con noi, e non solo lui, anche Alice.

  2. Un vento inquisitorio…
    La denominazione di ” setta ” è una reale brutalità,… Non è un peggiore metodo per escludere una persona della società e renderla in ogni caso sospetta di non avere un “io” individuale, una capacità di discernimento, di decisione,… Trattare Rudolf Steiner e gli studiosi della sua opera di “setta” è una diffamazione enorme, una persona che ha dato una serie di indicazioni che favorisce l’INDIVIDUO nella ricerca personale di principi spirituali,… Ecco forse è questo che è proibito.
    Secondo me la nostra epoca contraddistinta di estremismo e di ideologia ha bisogna appunto di questa forza individuale di mettersi in relazione sia con la conoscenza spirituale che con un’attività concreta e sociale,… per crearle di nuovo un’atmosfera temperata …

  3. Un vento inquisitorio…
    La denominazione di ” setta ” è una reale brutalità,… Non è un metodo così efficace per escludere una persona della società e renderla in ogni caso sospetta di non avere un “io” individuale, una capacità di discernimento, di decisione,… Trattare Rudolf Steiner e gli studiosi della sua opera di “setta” è una diffamazione enorme. Una persona che ha dato una serie di indicazioni che favorisce l’INDIVIDUO nella ricerca personale di principi spirituali,… Ecco forse è questo che è proibito.
    Secondo me la nostra epoca contraddistinta di estremismo e di ideologia ha bisogna appunto di questa forza individuale di mettersi in relazione sia con la conoscenza spirituale che con un’attività concreta e sociale,…( biodinamica, scuole, ospedali,…) per crearle di nuovo un’atmosfera temperata .

  4. Se poi si considera anche che Steiner era visto con aperta ostilità da certi settori del nazismo (mi risulta che avesse subito anche attentati) e uno dei fondatori della società Thule ha cercato di diffamarlo…

  5. Basta il fatto che l’autore alla fine dell’articolo si dichiara contro l’aborto per far capire che è un nazi-fascista come Steiner e per questo lo giustifica in ogni modo possibile e non parla di tutte le teorie da pazzo che Steiner si è inventato dicendo che i virus nascono dall’elettro smog, peccato che invece esistevano anche prima delle trasmissioni radio… e poi i suoi sostenitori sono cosi pazzi da dire che il Coronavirus è nato in Cina per via del 5G… l’autore di questo articolo è indegno del ruolo di giornalista, visto che propaganda certi tipi di bufale e fake news come se fossero teorie valide scientificamente, mentre invece la pseudo scienza di Steiner è rigettata da tutto il Mondo accademico e soprattutto dalle persone con un minimo di logica nel cervello! Qui c’è scritta la verità su Steiner http://www.storia900bivc.it/pagine/editoria/buratti294.html

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