Milano, 7 apr — Un brutto fatto di cronaca, come sempre più spesso ne accadono, che ha visto coinvolte tre donne molestate sessualmente da un immigrato marocchino… ma con un risvolto decisamente inedito, che bene fa capire il livello di esasperazione della cittadinanza nei confronti di questi episodi criminosi ormai fuori controllo.

I fatti si sono svolti a Rozzano, comune dell’hinterland milanese, nella serata di mercoledì 6 aprile. Un uomo di 33 anni, cittadino marocchino, ha prima preso di mira due minorenni molestandole alla fermata del tram fuori da un supermercato. Poi, una volta salito sul mezzo pubblico, ne ha puntata una terza. Ma lo straniero non aveva tenuto conto della reazione di un gruppo di ragazzini, che hanno reagito impedendo la violenza facendolo finire in manette con l’accusa di violenza sessuale. Lo riporta MilanoToday. 

Marocchino molesta tre donne, gruppo di ragazzini lo pesta

Sono stati i militari dell’Arma a bloccare il maniaco: intervenuti per sedare quella che inizialmente sembrava un’aggressione, si sono resi conto che la chiamata nascondeva una realtà ulteriore: mentre i carabinieri identificavano il marocchino, che presentava visibili escoriazioni sul volto, si è avvicinata a loro una donna di 34 anni, raccontando che proprio quello straniero, poco prima, le si era avvicinato sbottonandole la giacca e palpandole il seno. Alle urla della donna aveva prontamente risposto un gruppo di ragazzini, che immediatamente avevano bloccato l’immigrato, picchiandolo, per poi dileguarsi prima dell’arrivo dei carabinieri.

Non è passato molto tempo prima che una donna si presentasse in caserma denunciando lo stesso uomo per aver palpeggiato, con le medesime modalità della 34enne, anche la figlia 17enne e un’amica, mentre si trovavano alla fermata del tram di fronte al supermercato Pam. L’uomo è stato quindi condotto al pronto soccorso dell’Humanitas per medicare le ferite riportate nel pestaggio. Una volta ricevuta la prognosi, per il 33enne sono scattate le manette. Attualmente risulta detenuto a San Vittore.

Cristina Gauri

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Articolo precedenteMeta sviluppa “Zuck Bucks”, valuta virtuale per il metaverso
Articolo successivoLe migliori slot machine online: dove trovarle?
Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

3 Commenti

  1. è stato fortunato per aer preso le botte da ragazzini in qyìuesti casi se indintr la persona sbagliata minimo2 rotule rotte e senza camminare per almeno 6 mesi

Commenta