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Roma, 30 nov – “Bimbi liberi da stereotipi e menti da modellare, nel segno della fluidità sessuale”: è questo, l’inquietante ma chiarissimo messaggio promosso dalla cantante Celine Dion. Da oggi, pure ideatrice di un brand di moda per bambini “sessualmente liberi”. Gender neutral sono infatti i modelli e colori di questi abiti: abolito il rosa e dimenticato l’azzurro, la Dion promuove “i neutri” bianco e nero. Eliminata ogni traccia di quegli elementi distintivi che (giustamente) separano i maschi dalle femmine.
Se questo già non bastasse, Celine Dion versione Agente 007, si lancia nell’interpretazione di un video-propaganda contro la distinzione di genere. Volto contrito, espressione severa: la Dion si insinua nel reparto maternità di un ospedale. Ci sono maschietti con tutine azzurre e femminucce, di rosa vestite: tutto nella norma. Ma non per lei, la nuova paladina della propaganda gender. La Dion soffia coriandoli dorati, capaci di tramutare quei colori pastello in impersonali magliette bianche e nere: maschi e femmine, quindi, non esistono più. Ma l’immagine più raccapricciante è quella di un bambino (o bambina?): sul capo, una bandana coi teschi. E poi, la scritta “New order”: come a dire che il “vecchio mondo” sia  estinto, ormai morto.
“Vorrei solo rimuovere uno stereotipo. I bambini devono scegliere da soli il loro percorso. Questa linea di moda è stata pensata per permettere ai bambini di essere liberi e trovare la propria individualità. Voglio incoraggiare il dialogo, l’uguaglianza e altre possibilità”. Fanno paura, le parole della cantante canadese. Ma sulla pagina principale del sito, la mira del marchio d’abbigliamento si fa ancora più chiara: “Una sola voce: la moda ha il potere di modellare la mente delle persone. Ispirate i vostri figli ad essere liberi e a trovare la propria individualità grazie ai vestiti“.
È vero: Nietzsche sosteneva che “bisogna avere il caos dentro di sé per generare una stella danzante”. Ma questo “caos”, che sia spersonalizzazione sessuale o sovversione, nell’ordine naturale delle cose,  genera solo traumi e distruzione: le “rovine”, di cui parlava Evola. La propaganda gender, si fa quindi più sfacciata e violenta. Specie se a patirne le conseguenze, siano i bambini di oggi: ovvero, il futuro. La parte migliore di noi, tutto ciò per il quale occorre combattere.
Chiara Soldani



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6 Commenti

  1. E’ chi questa demente che dice che maschi e femmine sono uguali? Ma veramente questa globalista celine crede di essere superiore intellettualmente alla saggezza popolare e si erge pure a profeta? Ma chi se la fila questa che fa’ il gioco deilla massoneria oligarchica straniera che vuole cancellare le identità nazionali, famigliari e religiose e anche la piu’ importante identità che abbiamo, quella sessuale.A loro serve gente senza identità da utilizzare a piacere sin da bambini per le loro voglie inconfessabili e desiderio di dominio assoluto.Ma quando gli leviamo le banche pubbliche e la banca d’italia che ci hanno sottratto con l’aiuto dei traditori nostrani nel 1992? Non sarà mai troppo tardi anche se faranno di tutto,anche la guerra, per evitare di perdere l’usura che effettuano sui popoli.Usura che li permette sia di schiavizzarci per ripagare soldi da loro prodotti a costo zero ed esentasse che di dominare i media e promuovere tramite i pennivendoli traditori le loro schifezze da psicopatici

  2. …ma questa pseudo cantante con appoggi dal mondo giudeo non doveva schiattare anni fa? sarebbe stato molto meglio…

  3. In che mani siamo finiti! I cinesi hanno ragione,visto come sta implodendo l’occidente,ormai in mano ai gagliardi e gagliarde,servi sciocchi e pervertiti di chi si sta inpadronendo del mondo,di cominciare a istruire i bambini in maniera più naturale e tradizionale.Da noi vogliono “punire” i genitori che danno una sculacciata ai propri figli.Ideologie partorite da menti deformi e pervertite.Daremo in custodia i nostri figli perché ce li educhino ai gagliardi e alle gagliarde,per ridarceli indietro finalmente”verdure colorate”.

  4. Una deiezione umanoide,una pseudo femminista ed artista a fine carriera,una indegna parodia di una donna fallita che ci vuole raccontare la favola sinistra del ” siamo tutti potenzialmente froci e potenzialmente lesbiche”………. vadano a rompere le palle altrove questi dementi decerebrati che vogliono sputare merda sulle famiglie etero bianche………. ignobili nani mentalmente ritardati,in pratica comunistoidi sorosiani.

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