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Roma, 27 set – Da qualche giorno lo vediamo nei migliori salotti televisivi “anti sovranisti”, come Otto e Mezzo di Lilli Gruber per esempio, pronto a scagliarsi contro il neo decreto legge sicurezza “Salvini”. L’autorevole ospite è Mario Morcone, ex prefetto che attualmente dirige una onlus finanziata da George Soros e che nel 2011 si candidò a sindaco di Napoli con una lista sostenuta dal Pd e Sel. Insomma non esattamente una voce neutrale o “tecnica”, come in alcuni casi viene fatta passare durante le trasmissioni.
La onlus diretta da Morcone è il Consiglio Italiano per i Rifugiati, che in una nota diffusa sul proprio sito ha criticato il Dl Salvini esprimendo “forte preoccupazione” per alcune misure tra cui “l’abolizione della protezione umanitaria”. Per Morcone “è un Decreto che mira a creare irregolarità, non certo a gestire l’immigrazione”, che segna “un arretramento sui diritti garantiti”. Dalla preoccupazione si passa all’allarme per misure come “la revoca della cittadinanza per “stranieri e apolidi” che abbiano una condanna definitiva per delitti commessi per finalità di terrorismo. Si costruiscono, in aperto contrasto con lo spirito e con la lettera della Costituzione, due categorie di cittadini: gli “italiani DOC” e quelli “non originali”, ovvero tutti quelli che hanno acquistato la cittadinanza italiana ma sono di origine straniera”.
Il Cir critica anche altri aspetti del Dl sicurezza, come lo smantellamento del sistema diffuso di accoglienza e “la sospensione dell’esame della richiesta di protezione con conseguente notifica di espulsione per i richiedenti asilo che hanno in corso un procedimento penale”. Insomma una bocciatura in toto del provvedimento voluto dal ministro dell’Interno, abbastanza scontata da parte di una onlus che come detto ha ricevuto finanziamenti dalla Open Society Foundation di Soros.
Spiega Alessandro Rico su La Verità: “Stando al bilancio del 2016, i progetti Here comes the sun, volto a «promuovere» cambiamenti legislativi in tema di apolidia» e Looking beyond borders, «volto a rafforzare i diritti fondamentali dei richiedenti asilo e dei rifugiati in Italia», valgono poche migliaia di euro“. Insomma il Cir di Morcone non ha ricevuto una pioggia di denaro dallo speculatore di origine ungherese, ma ha utilizzato dei fondi per piccoli progetti. Ma la onlus diretta da Morcone può contare su un finanziatore più generoso: lo Stato. Scrive sempre Rico su La Verità: “Il Cir gestisce infatti vari progetti Sprar (Roma, Verona, Badolato, Gorizia, ecc.). Il sistema Sprar, nel 2016, è valso al Cir 862.403,14 euro di entrate. Per carità, l’avanzo di bilancio è stato di circa 4.500 euro: quasi tutto il denaro ricevuto viene reinvestito. Ma resta il fatto che certe associazioni hanno maturato una sorta di riflesso condizionato. E protestano ogni volta che qualcuno mette mano alla giungla migratoria in cui proliferano le loro attività”.
Insomma tra candidature sostenute dal Pd, finanziamenti di Soros e fondi ricevuti per la gestione dell’accoglienza, sapremo dare il giusto valore alle parole dell’ex prefetto Morcone.
Davide Romano

2 Commenti

  1. I Komunisti cambiano il vestito ma dentro sono sempre quelle carogne che hanno dimostrato di essere. Mi si citi una nazione dove questi luridi bastardi hanno governato ed abbiano portato benessere, solo persecuzioni e fame. E’ una ideologia diabolica che fiene accettata da menti malate.

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