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Termas de Rio Hondo (Argentina), 8 apr – Dopo un sabato pomeriggio di prove bagnate con una pole che va a Jack Miller, la gara si apre nella peggiore delle maniere per la Direzione di gara. Dopo aver assistito a 23 piloti su 24 rientrare ai box e cambiare moto e settaggi, tutti vengono fatti indietreggiare di 30 metri dalla linea di partenza, tranne il pole-man che invece è rimasto al suo posto in griglia. La partenza ritarda così di 15 minuti.
Succede poi che il campione del mondo, Marc Marquez, faccia spegnere la sua Honda, e sempre la Direzione, travisando completamente i regolamenti, accetti che torni al suo posto in griglia e non ai box come sarebbe stato giusto fare. Il n°93 viene poi penalizzato, dopo aver preso il comando della gara davanti a Jack Miller con un ride trough dai box. Rientrato in 19°esima posizione lo spagnolo inizia a cercare la rimonta mentre una bellissima bagarre si consuma nelle prime 4 posizioni, Miller su Ducati Pramac , Zarco su Yamaha tech3, Rins su Suzuki e Crutchlow su Honda del team LCR con continui incroci di traiettorie ed errori, Rins velocissimo alla curva 6 e Miller che è bravissimo nello sfruttare la potenza della sua Desmosedici Gp17.
Nella sua folle corsa, il pupillo spagnolo di casa Honda, si dimentica dell’esistenza sia degli altri piloti sia di un regolamento, speronando prima l’Aprilia di Espargaro, che per fortuna rimane in sella, ottenendo una sanzione che comporta la cessione della posizione proprio allo stesso Espargaro, e poi centrando in pieno, sbagliando completamente l’impostazione di curva, Valentino Rossi facendolo cadere sull’ erba. Chiude la gara al 5° posto ma sanzionato proprio per l’episodio su Rossi viene penalizzato e rilegato in 18° esima posizione. Rimangono comunque molti i dubbi sulla pericolosità del perpetrarsi del suo comportamento antisportivo.
Il podio alla bandiera a scacchi è composto da un ottimo Cal Crutchlow che resiste alle pressioni di Zarco prendendosi non solo il 1°posto della gara ma anche la testa della classifica del motomondiale. Rins chiude terzo davanti a Miller che rimane con un po’ di amaro in bocca per l’occasione sprecata a causa di un duplice errore di traiettoria che lo ha costretto ad andare larghissimo. Vinales è il primo tra i “Grandi” in 5°Posizione seguito da Dovizioso e dalla sua Ducati, entrambi molto in difficoltà in questa gara, 8° Iannone su Suzuki, solo 15° Jorge Lorenzo.
Insomma una gara molto strana che ha visto protagonista la malagestione da parte della direzione Argentina , che poteva e doveva sicuramente fare meglio.
1) Cal Crutchlow (Honda)
2) Johann Zarco (Yamaha)
3) Alex Rins (Suzuki)
4) Jack Miller (Ducati)
5) Maverick Vinales (Yamaha)
6) Andrea Dovizioso (Ducati)
7) Tito Rabat (Ducati)
8) Andrea Iannone (Suzuki)
9) Hafizh Syahrin (Yamaha)
10) Danilo Petrucci (Ducati)
11) Pol Espargaro (KTM)
12) Scott Redding (Aprilia)
13) Takaaki Nakagami (Honda)
14) Franco Morbidelli (Honda)
15) Jorge Lorenzo (Ducati)
16) Alvaro Bautista (Ducati)
17) Thomas Luthi (Honda)
18) Marc Marquez* (Honda)
19) Valentino Rossi (Yamaha)
20) Karel Abraham (Ducati)
21) Xavier Simeon (Ducati)
Tommaso Ceccarelli

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