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Roma, 27 mar – “Se mio figlio è morto, è perché Dio l’ha chiamato. La colpa non è mia: ho semplicemente fatto quello che lui, attraverso la Bibbia, mi chiede per essere un buon cristiano”. Così il ghanese, padre del neonato morto all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna a causa di una circoncisione praticata in una casa di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, ha risposto a Il Resto del Carlino tentando di giustificarsi. “Sono stato io così come ho fatto con gli altri due figli più grandi. Una delle due circoncisioni l’avevo praticata in Ghana, l’altra in casa a Scandiano, proprio come in questo ultimo caso”, ha detto l’uomo convinto di aver agito secondo la volontà di Dio.

Un delirio che purtroppo ha portato alla morte di un neonato, nonostante il tentativo di rianimazione disperata da parte dei medici. Il 40enne africano ha specificato poi a Il Resto del Carlino che a suo avviso era obbligato dalla Sacre Scritture a circoncidere suo figlio: “Il secondo libro della Bibbia, l’Esodo, il quarto capitolo, versetto 26, parla chiaro: bisogna circoncidere i figli. La cultura ebraica ce lo impone. Dio stesso ce lo impone. Questo è un passaggio necessario per aspirare all’aldilà”.

“Me lo ha chiesto Dio in sogno”

Come se non bastasse, l’uomo ritiene che Dio gli abbia chiesto in sogno di compiere questo gesto: “L’ho visto in sogno. Mi ha chiesto di farlo (la circoncisione). Ho pregato, proprio come avevo fatto nelle due precedenti operazioni. Ma non ho capito cosa ci sia stato di sbagliato questa volta”.

Il ghanese non è neppure preoccupato per le conseguenze penali: “Perché qualcuno dovrebbe intervenire? Questo dolore appartiene alla mia famiglia, non ad altri. Voglio continuare a vedere i due maschietti, devono vivere con me. Parliamo di una cosa privata, e così deve rimanere”. Una cosa privata, che ha portato alla morte di un neonato.

Alessandro Della Guglia

2 Commenti

  1. anche io ho visto dio in sogno….
    mi ha detto di dare una scarica di legnate a questo demente,
    in modo che recuperi la ragione.

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