Roma, 27 mar – Venerdì, alla sede di Via Napoleone III, l’incontro tra Nessuno tocchi Caino e Casapound sul tema delle carceri. Il “dramma civile e sociale”, come emerge dalla conferenza e come riportato da Adnkronos.

Gli attacchi a Nessuno tocchi Caino

Lo hanno definito “un asse inaspettato”, e gli esponenti di Nessuno tocchi Caino hanno subito durissimi attacchi soltanto per aver organizzato l’incontro con i “terribili fascisti” di CasaPound Italia. Presidente, segretario e tesoriere dell’organizzazione, ovvero Rita Bernardini, Sergio D’Elia ed Elisabetta Zamparutti, hanno dialogato francamente con l’avvocato veronese Roberto Bussinello e il caporedattore del Primato nazionale Valerio Benedetti.

Un evento molto partecipato e trasmesso anche sull’emittente Radio Radicale. Bernardini ha espresso parole molto positive nei riguardi del progetto: “Ci sono cose che possiamo fare insieme” è il punto di partenza. Ma anche di coraggio, vista la reazione di molti alla scelta dell’organizzazione: “Non nego di aver ricevuto anche insulti quando ho postato la locandina di questo evento. E mi sorprende che ci siano anche elementi radicali tra chi ha reagito così. Evidentemente hanno dimenticato la lezione di Pannella, di quel suo faccia a faccia con Almirante che fu un momento alto del dibattito politico, e hanno dimenticato anche che qui è venuto il nostro Massimo Bordin a parlare di Radio Radicale. Con Casapound ho fatto qualche anno fa un’ispezione nel carcere di Viterbo, ne venne fuori un ottimo lavoro. Il mio invito è dunque a fare un tratto di strada insieme. E magari a confrontarci anche su altri temi: un dibattito su proibizionismo e antiproibizionismo, ad esempio, potrebbe essere molto interessante”.

Per Sergio D’Elia è “l’incontro con l’altro” ad essere la “cifra” di Nessuno tocchi Caino. E riferendosi a Casapound ha aggiunto: “Nell’immaginario collettivo questa è la tana di Caino, ma l’umanità di Caino va tutelata perché la tutela di chi è altro da noi è creativa. Ci dicono che dovremmo andare piuttosto nelle sezioni del Pd, degli altri partiti… e noi ci andiamo, ma ci stanno ancora?”.

L’asse possibile con Casapound e la lotta al panpenalismo

D’Elia afferma che l’asse con Casapound è possibile perché “qualsiasi proposta di ‘riduzione del danno’ va appoggiata”. Non solo, si afferma che è proprio sul “superamento dell’istituzione carcere” di cui ha parlato l’avvocato Bussinello, che si è trovato un iniziale punto di contatto. E qui interviene ancora Bernardini: “Nella Costituzione non viene mai citata la parola carcere, nell’articolo 27 si parla piuttosto di pene al plurale. Oltre il 70% di chi esce torna a delinquere mentre per chi accede alle pene alternative il tasso di recidiva è al 5%”.

Infine, buona sintonia sul tema del cosiddetto “panpenalismo”, ovvero “l’introduzione bulimica di reati nell’ordinamento italiano”. Secondo Elisabetta Zamparutti il diritto penale venga sempre “usato per governare qualsiasi problema sociale”. Un atteggiamento ormai quasi aprioristico.  Secondo uno studio, citato da Bernardini in Italia sono “35mila le fattispecie di reato e 150mila le leggi“. Numeri esagerati, che e “non esistono in nessun altro paese europeo” e che rendono difficile anche al cittadino la vita quotidiana.

Alberto Celletti

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3 Commenti

  1. Come ti inculo l’internato

    Avevo scritto questo, inviato all’associazione Antigone, a ristretti orizzonti e osservatorio repressione, nessuno di questi l’ha mai pubblicato…. ah ah ah ho dovuto farle questo:
    https://www.agoravox.it/La-Piroetta-Surrealistica.html
    che contiene

    https://telegra.ph/LO-SCARABOCCHIO-GIURIDICO-AC-3315-MANLIO-AMELIO-10-28

    Rispetto al: “Lo scarabocchio giuridico 3315 Manlio Amelio” sono state apportate alcune modifiche peggiorative.
    Vi lascio il “linche” dei nuovi scarabocchi giuridici:

    https://www.camera.it/leg18/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl&idLegislatura=18&codice=leg.18.pdl.camera.1951_A.18PDL0175880&back_to=https://www.camera.it/leg18/126?tab=2-e-leg=18-e-idDocumento=3315-e-sede=-e-tipo=

    Entro il 22 maggio 2022 le camere devono modificare le norme sull’ergastolo ostativo…
    Secondo me il nuovo D. di L. n.1951 è pure peggiorativo, almeno per 3 motivi:
    – 1 starebbero abrogando questo comma:
    comma 3 bis dell’art 4 bis della legge 26 luglio 1975, n. 354 che stabilisce:
    “L’assegnazione al lavoro all’esterno, i permessi premio e le misure alternative alla detenzione previste dal capo VI, non possono
    essere concessi ai detenuti ed internati per delitti dolosi quando il
    Procuratore nazionale antimafia o il procuratore distrettuale
    comunica, d’iniziativa o su segnalazione del comitato provinciale per
    l’ordine e la sicurezza pubblica competente in relazione al luogo di
    detenzione o internamento, l’attualità di collegamenti con la
    criminalità organizzata. In tal caso si prescinde dalle procedure
    previste dai commi 2 e 3.” (2° scarabocchio)
    – 2 introdurrebbero per gli internati ergastolani il limite dei 30 anni almeno di reclusione da scontare o i 2/3 della pena… (3 scarabocchio)
    – 3 la finanza, i tribunali dell’inquisizione, i magistrati e tutta la baraonda della macchina in-giudiziaria della repubblica dove la legge non è uguale per tutti troverà ulteriore burocrazia e ingolfamenti… ah ah
    (4 scarabocchio)

    By Manlio Amelio

  2. Non è un’asse insolito.

    Probabilmente sta riemergendo quella lucidità che il divide et impera era temporaneamente riuscito ad ottenebrare.

    Lo sanno anche i Giovani Comunisti che l’europa made in #CIA è un cancro e vogliono uscirne.

    Si tratta solo di mettere sul piatto i punti in comune e questo è già un buon inizio.

  3. Sono talmente aumentati i fattori che accomunano il carcere al suo esterno (“esterno” diventato semilibertà per un sempre maggior numero di persone e pure in via di peggioramento), che è bene fare in fretta sinergia con chiunque non sia ipocrita o drogato. Vuoti nelle possibilità di studiare-lavorare seriamente, sfascio delle famiglie, normative strangolatorie, eccessiva eterogeneità storico-culturale, stati di controllo da sub-umani, mancanza di professionalità, intossicazioni a macchia d’ olio…
    Hanno chiuso giustamente gli zoo per gli animali, rimandandoli nelle terre natie o consentendogli di vivere comunque meglio e più utilmente e hanno aperto lo zoo globalista per i bipedi umani !!
    Esisteranno i matti-criminali sui quali sarà sempre impossibile agire preventivamente, ma da lì a favorire il loro aumento a dismisura coinvolgendo tutti ce ne passa… Sarà bene ricordare che per qualcuno in Italia le carceri erano pure d’ oro! Per me, penso per tutti noi, no di certo.

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