Roma, 22 ott – La nomina del magistrato Carlo Nordio quale nuovo Ministro della Giustizia è ormai acquisita. Un nome di alto profilo, in linea con gli auspici della premier in pectore sul valore della squadra di governo, che si ritroverà a dover contrastare lo strapotere delle correnti interno all’ANM e le derive politicizzate di una fetta consistente delle toghe.

Nordio alla Giustizia: le sfide del nuovo ministro

Pertanto, intendiamo soffermarci sulle urgenze per il nuovo guardasigilli e le aspettative degli elettori che hanno dato fiducia alla coalizione di centrodestra: in primis, sarà necessario riprodurre uno schema politico/istituzionale fondato nella propria pratica sul garantismo ed il principio di innocenza fino a prova contraria. Ancor prima di operare per modificare il marcio presente nel mondo della giustizia, servirà trasmettere fiducia ed idea di un cambiamento in atto in primis all’interno dei palazzi del potere. Il primato della politica, per tornare ad essere tale ed affermarsi, avrà bisogno di figure credibili al governo ma soprattutto di un’immagine mediatica positiva su cui poter contare.

Combattere il giustizialismo

Il clima di giustizialismo dettato dal mainstream negli scorsi anni andrà fatto sfumare e sostituito con una nuova idea di rapporto tra cittadini ed istituzioni. Fatto ciò, sarà fondamentale mettere in campo una riforma della giustizia che punti a valorizzare l’impegno dei magistrati onesti (la larga parte di quelli presenti in Italia) e diminuisca il potere del “sistema” tante volte denunciato in passato da voci rimaste purtroppo inascoltate. Una sfida decisiva per il nuovo esecutivo e per lo stesso Carlo Nordio, figura rivestita di un importante incarico, che si spera possa portare la rivoluzione del mondo giudiziario che tanto auspichiamo.

Tommaso Alessandro De Filippo

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7 Commenti

  1. Dio t’ ascolti e guidi soprattutto Nordio, l’ unica possibilità che ha il sistema di virare sul serio. Come è accaduto, in negativo, nel ’68 con i magistrati d’ assalto falsamente pro-proletari.

  2. Proponimenti che dovrebbero essere
    ovvii in uno stato che presuppone i suoi cittadini non potenziali malfattori ed evasori.

  3. Mi dispiage ma serve giustizialiso, serve che la legge sia fatta in maniera giusta non calpestando la Costituzione e che venga rispettata.

    Nordio che addirittura giustifica pedofili spacciandoli come malati farà ancor più danni di quelli fatti in decenni da Magistratura Democratica

    Se eravamo nella merda fino al collo ora ne siamo sommersi.

  4. Cinema di terza ed altre visioni, anni ’60, al buio pedofili alla ricerca di “rapporti”… non mi pare che già allora non fossero considerati come malati di mente, miserabili fin che si vuole, ma malati di corpo e mente certamente.
    Viceversa ho trovato molto interessante l’ indirizzo girato da Mass…
    Dimostra, ancora una volta, che quando si va fuori campo di competenza (e magari si è pure mal documentati), il rischio di cannare per eccesso nel voler dare è dietro l’ angolo. L’ uomo è valido, ha grande esperienza e ha l’ occasione più unica che rara di fare il saggio alla Cossiga ultima maniera. Per ora non abbiamo altra chance per contrastare la Ingiustizia dei Potenti e degli Impuniti-Ignoranti in Italia. Non siamo al livello di certo est-europa, ma poco ci manca se non si cambia il passo.

  5. Egregi Mass e Prof.Massimo Sconvolto…come me del resto,ma…io penso che le vs preoccupazioni sono superabili.Nordio rimane pur sempre un ‘impiegato’ del voto degl’italiani,non penso che possa ‘mettere nei guai’ la Meloni con i suoi votanti,dovrà pur sempre presentarsi nel Consiglio dei Ministri a ‘far fare l’esame’ all’eventuale sua legge e dovrà raccogliere i voti affinche la legge passi,e tenendo ben in mente che non siamo più a dover far passare una nuova legge Schifani,legge Alfano o legge Cirielli.Di scola x magistrati e di loro esami a luglio o a settembre x i ripetenti non ce ne deve fregare un bel niente,faccia come vuole.A NOI serve:inasprimento delle pene nel civile,niente patteggiamenti o ‘condoni’ con multe che chi ha le possibilità del pagare un vcondono se ne frega altamente e ricomincia,nessun limite al carcere che deve partire già dalla condanna ad un anno di reclusione e ‘certezza’ che la pena sia scontata=colpire uno e tanti x educare 100 e migliaia,benchè sto detto sia stato ‘confezionato’ da altri.Che lo si chiami come si vuole,ma…altrimenti si torna a nuove leggi ad personam.E nel penale va bene lo stesso,come da poco introdotto,che i carcerati a vita possano ricevere,ogni tanto,visite del genere che più preferiscono e ‘consumare’ senza che 5G li importuni.
    Mass:ma tu sei lo stesso operatore dello Schifometro e Cafonimetro postato da Porro 2 giorni fa?

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