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Torino, 2 ago – Nella prima parte (si veda qui) abbiamo trattato i concetti generali della nuvola informatica, ora proviamo ad elencare qualche esempio pratico di utilizzo. La prima e più ovvia applicazione sono i programmi per l’organizzazione del lavoro in squadre ovvero le agende con scadenze ed appuntamenti impegni, i documenti condivisi, le email e gli archivi che possono essere informatizzati per aumentare l’efficienza: in questo campo i servizi di Google (a pagamento per l’uso professionale) la fanno da padroni e rendono accessibili strumenti che tempo addietro chiedevano pesanti investimenti sia come avvio (hardware e software) sia come mantenimento (costi delle connessioni, manutenzione di sicurezza dei server, etc.). Dubitate per la privacy e della convenienza economica? Pensate che molte grandi aziende hanno eliminato la gestione interna per acquistare stabilmente il servizio di Google, come ad esempio Netflix, Jaguar Cars, Spotify e via elencando.



Altro settore altrettanto interessante è quello relativo ai programmi professionali utilizzabili sempre come servizio a domanda; qui alcuni grandi produttori sono ancora in una fase sperimentale e possiamo citare Dassault Systèmes, leader nei CAD / CAM soprattutto per applicazioni metalmeccaniche, che sta lanciando sulla nuvola il suo celebre Catia o Trimble con il suo SketchUp, sempre più punto di riferimento per la progettazione architettonica. Menzioniamo che alcune software house italiane sono decisamente all’avanguardia, per lo più concentrate alle sfere della contabilità, elaborazione buste paga, gestione associazioni/enti no profit, gestione aziendale e finanziaria.

L’ultimo paragrafo di questa breve dissertazione riguarda l’hardware sulla nuvola. Avete necessità di un super computer per “far girare” software pesanti? Avete bisogno di un pc con sistema operativo Windows perché siete degli utenti Mac o Linux (oppure Linux perché avete solo Windows)? Vi serve questo hardware per poche ore o mesi? Potete tranquillamente impostare le vostre macchine accessorie presso fornitori di hardware in cloud, dagli stranieri Paperspace, Amazon e Google agli italianissimi Aruba e Netsons.

Una curiosità è che in rete potete trovare addirittura delle guide che vi spiegano come impostare un super computer per giocare alla grande anche attraverso uno smartphone. Su internet è reperibile tantissimo materiale in materia comprese guide o soluzioni a casi pratici, purtroppo però quasi sempre sono in inglese od altre lingue e la documentazione in italiano è definibile assente.

Cristiano Bergoglio

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