Roma, 9 gen – La Omicron ferma pure 180 treni regionali, come rende noto l’Ansa di oggi.

Omicron ferma il 3% dei treni regionali

I 180 treni regionali di Trenitalia, infatti, saranno cancellati per la “riorganizzazione del servizio dovuta alla diffusione dei contagi Omicron”.E complessivamente, considerando anche le sostituzioni con gli autobus, ci saranno ben 550 corse cancellate, ovvero il 9% del trasporto locale. Il gruppo Fs sottolinea che le cancellazioni saranno “quanto più possibile contenute nei numeri e, soprattutto, mirate alle fasce orarie di minore affluenza”, e che si contrasterà il Covid-19 con “azioni volte a contenere il loro inevitabile riflesso sulla regolarità dei servizi ferroviari, in ambito sia regionale sia nazionale”. Omicron spinge a “riorganizzare” o meglio a fermare i treni. Non tutti, bontà loro.

Ma perché?

Ogni volta che si parla della variante Omicron dovremmo essere costretti a fare un riepilogo veloce di ciò che sappiamo da mesi della sua comparsa: che non si riscontrano praticamente mai casi gravi nelle statistiche, che chi l’ha scoperta ritiene l’allarmismo completamente fuori luogo, che i sintomi sono stati accertati come deboli da chiunque l’abbia esaminata. E, di fatto, lo facciamo. Eppure non serve. Perché la storia è ripetitiva: la Omicron mette paura, ma non si capisce il perché.

Alberto Celletti

 

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