Roma, 9 mag – Affacciarsi dal balcone e gridare “ora e sempre resistenza”, mostrando il pugno chiuso e sventolando fieramente la bandiera internazionale dei rom. La famiglia di 14 nomadi a cui è stata assegnata una casa popolare nel quartiere di Casal Bruciato a Roma, risponde così alle proteste degli abitanti che in questi giorni si sono opposti alla decisione del Comune di Roma.

Ad affacciarsi dal secondo piano dello stabile di via Satta è probabilmente la madre del nucleo familiare di origine bosniaca, che ha scelto di “salutare” in questo modo il passaggio della contromanifestazione organizzata da centri sociali, sindacati inquilini di estrema sinistra e associazioni rom.

Un comportamento, questo della famiglia, che cozza con l’immagine che i media di sinistra e le istituzioni pentastellate della città hanno voluto dare in questi giorni: gente impaurita e animata dalla volontà di integrarsi nel tessuto sociale del quartiere. Così integrati e “italiani” che invece del tricolore hanno pensato bene di sventolare un’altra bandiera come gesto di sfida.

Davide Romano

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