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Roma, 1 feb – Due turni di squalifica, come nel campionato. Eppure non ci troviamo in uno stadio, ma in un’aula consigliare. Quella del X municipio romano, per la precisione, ovvero quello che racchiude Ostia e tutta la zona del litorale. A finire dietro la lavagna, con un provvedimento piuttosto inusuale e che sa molto di censura politica, è Luca Marsella, leader della sezione lidense di CasaPound, eletto in municipio con il 9% dei voti.
“Sono stato sospeso per due sedute per aver sostenuto l’occupazione dell’aula da parte di famiglie italiane in emergenza abitativa: ecco come sistema censura chi gli si oppone realmente”, spiega Marsella. “Un provvedimento votato dal M5S – aggiunge l’esponente di Cpi – che non ha trovato nemmeno il sostegno dell’opposizione di cui risultano pochissimi precedenti. È evidente che CasaPound sia un problema per la vecchia politica che tenta con la censura di chiuderci la bocca. Ad Ostia siamo stati eletti con il 9% dei voti e di certo non per discutere in aula di banalità come i cestini degli uffici municipali ma per portare tra i banchi le vere problematiche di questo territorio a partire dall’emergenza abitativa. Nello specifico la questione era quella del CAAT di Acilia, con decine di famiglie sotto sgombero nell’indifferenza del sindaco Raggi. Noi non abbandoniamo gli italiani in difficoltà e continueremo a difenderli – ha concluso Marsella – dentro e fuori dall’aula”. L’azione dimostrativa di Marsella risale al 25 gennaio. “Oggi abbiamo bloccato – scriveva allora il consigliere di CasaPound – il consiglio ad Ostia con alcune famiglie italiane in emergenza abitativa che la Raggi vuole buttare in mezzo alla strada.
Anziani, bambini e disabili hanno aspettato ore fuori dal Municipio perché i consiglieri grillini si sono rifiutati di anticipare la discussione sulla questione che sarebbe slittata alla prossima settimana. I grillini hanno chiesto le mie scuse pubbliche per l’occupazione: io credo che a scusarsi debbano essere loro nei confronti degli italiani che non sanno e che non vogliono tutelare. Oggi ho difeso quelle famiglie in aula ma siamo pronti a difenderle anche il giorno dello sgombero. Perché, cara vecchia politica, questa è CasaPound: il sindacato del popolo italiano”.

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4 Commenti

  1. Hanno paura,soprattutto piddini e grillini che rappresentano il lerciume dei centri sociali e indegni pidocchi di vario genere………….per loro gli italiani sono da spedire nel ghetto , mentre CasaPound li difende e li aiuta……..non vi sono dubbi, bastardi e traditori hanno proprio una gran timore di essere spazzati via dalla storia e di essere ricordati come coloro che hanno creato la fogna in cui viviamo. Non che certa presunta destra sia molto meglio ovviamente.

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