Roma, 20 gen – Beppe Grillo va a processo. Non certo per la recentissima indagine Moby, quanto per un fatto di cronaca più remoto, come reso noto dall’Ansa.

Grillo a processo per aggressione

I guai per il fondatore del Movimento 5 Stelle non finiscono mai. Beppe Grillo è imputato e andrà dunque a processo per aggressione. Questo dopo lo sprofondamento del figlio Ciro nell’accusa di stupro di gruppo, così come della stessa indagine Moby sulle influenze illecite, emersa in questi giorni.

I fatti risalgono al 7 settembre 2020. Grillo era a Marina di Bibbona, inseguito dal giornalista Francesco Selvi della trasmissione in onda su Rete4 Diritto e Rovescio. Secondo Selvi, finito al pronto soccorso a Cecina (Livorno), il padre dei 5 stelle lo aveva aggredito così: “Grillo prima ha cercato di portarmi via il cellulare, poi dopo avermi spruzzato addosso del liquido igienizzante mi ha spinto con forza facendomi cadere indietro da una scala che collega lo stabilimento alla spiaggia”. Selvi aveva avuto cinque i giorni di prognosi, mentre la politica polemizzava sull’accaduto.

La denuncia di Selvi

Selvi aveva denunciato Grillo presso le autorità locali (l’accusa era di violenza privata), dichiarando quanto segue: “Stavo facendo solo il mio lavoro, fare domande e chiedere con cortesia delle risposte, invece l’unico risultato sono cinque giorni di prognosi per un trauma distorsivo a un ginocchio. E questo in piena campagna elettorale”. La procura della Repubblica di Livorno aveva in realtà chiesto l’archiviazione, comunicando pure la conclusione delle indagini.

A dicembre, però, la situazione cambia: il gip infatti respinge la richiesta di archiviazione della procura e ordina l’imputazione coatta. Ed ecco che Grillo si trova nell’ennesimo pasticcio giudiziario. Non grave quanto il processo che vede imputato il figlio, ma certamente più esecutivo dell’indagine Moby. Grillo dunque va a processo, secondo quanto affermato dall’accusa, sostanzialmente per aver strappato il cellulare dalle mani del giornalista e averlo spinto per le scale dello stabilimento balnerare. La prima udienza è prevista per il 13 giugno.

Alberto Celletti

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta