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Roma, 9 mag – Un pizzaiolo romano di 24 anni venne arrestato nel dicembre 2017 per aver tentato di baciare una collega nel retrobottega. La donna lo accusò anche di averle riservato carezze inopportune e tutto questo bastò per mandare in carcere il 24enne. Peccato che il mese successivo venne scagionato perché il fatto non costituiva reato. Adesso però, come riportato da Il Messaggerosarà la denunciante a finire a processo per calunnia, poiché il bacio è stato considerato un semplice approccio, non un abuso.



Falsa accusa dunque, il giovane non avrebbe molestato in alcun modo la collega. Una vicenda decisamente incredibile, perché per un bacio non corrisposto il pizzaiolo rimase in carcere per 5 giorni e ai domiciliari per 40. Fu scagionato soltanto grazie a un video fornito dal proprietario della pizzeria e mostrato in tribunale dalla difesa. Il sistema di videosorveglianza del locale registrò la scena che appunto ritraeva l’accaduto.

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Assolto grazie a un video

In pratica i due si fanno il solletico e sorridono, a un certo punto il giovane mette le mani sulle guance della ragazza cercando di baciarla. Lei però si ritrae. Lui allora prova ad abbracciarla e tenta di appoggiarle le labbra al collo. Lei si ritrae di nuovo e si allontana con tutta calma. Nulla più. Adesso la 19enne denunciante è iscritta nel registro degli indagati per calunnia e il gip ne ha disposto il rinvio a giudizio.

Ma come precisato dagli avvocati difensori del pizzaiolo, Marianna Rociola e Gabriele Vescio, si è arrivati a questo soltanto grazie alle registrazioni video: “In assenza di quel video discolparsi sarebbe stato quasi impossibile”, hanno dichiarato i legali del 24enne.

Alessandro Della Guglia

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