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Roma, 28 gen – Platinette è una delle drag queen più famose della tv italiana e gay dichiarato. Ma, a differenza degli altri omosessuali italiani, il titolo di Libero “Calano fatturato e Pil, ma aumentano i gay” non l’ha offeso minimamente.

Queste le parole della soubrette, al secolo Mauro Coruzzi, intervistato da Pietro Penaldi proprio per Libero: “Erano chiari l’intento provocatorio e scherzoso e la mancanza di una volontà di insultare”.
Molte sono le polemiche scatenate da tale titolo: l’ex presidente della Camera Laura Boldrini ha definito il giornale di Vittorio Feltri “un foglio di propaganda che vuole alimentare i peggiori istinti e i più beceri pregiudizi”.

Ma da omosessuale Platinette offre un punto di vista più ampio sulla bagarre mediatica che si è scatenata: “Abbassiamo i cannoni di Navarone, perché il titolo di Libero non provoca dei danni reali alla comunità gay“.

Secondo la drag queen le parole scelte da Feltri non erano aggressive ma giusto “un po’ superficiali”.  “Si prestava a diverse interpretazioni” insiste l’ex conduttore di Radio Deejay “come ha spiegato Umberto Eco nella sua fenomenologia della tv, ognuno ha la propria percezione della realtà. Il guaio della destra è che è un po’ grossolana quando affronta la realtà, e questo è un imprinting duro da far sparire. In fondo è vero, i gay aumentano di numero e di potere, ma c’era un modo più elegante per dirlo. In questo dovete imparare dalla sinistra, che ha più classe e sfumature” ma non lesina una stoccata anche alla stampa degli altri schieramenti “riesce a essere violenta e razzista senza destare scandalo””.

Ilaria Paoletti

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