Roma, 10 nov – Qualcuno fermi Debora Serracchiani contro Giorgia Meloni. Dopo la sberla ricevuta in Parlamento sulla politica di FdI “che lascia indietro indietro le donne”, con la risposta per le rime del premier in aula, la deputata dem non si arrende. Anzi, insiste.

Serracchiani contro Meloni, secondo round

Il secondo round di Serracchiani contro Meloni si combatte su Twitter. Per meglio dire, lo combatte l’esponente del Pd da sola, proseguendo nella sua sedicente battaglia per la parità di genere. Così scrive: “Tutti e 14 i presidenti delle Commissioni permanenti a Montecitorio sono uomini. Tutti scelti dalla maggioranza”. Poi i due hashtag rivoluzionari riferiti alla sberla di qualche settimana fa: #miguardiSerracchiani e #lastoguardandoMeloni. Manco all’asilo. Perché il livello è – tragicomicamente – quello.

L’ironia di Osho: “Posso farle da social media manager?”

Osho, all’anagrafe Federico Palmaroli, non si lascia sfuggire l’occasione. E sotto il tweet della Serracchiani replica: “Posso farle io da social media manager?”.

Serracchiani Meloni

Il pretesto, d’altronde, ci sta tutto. La domanda poi è ancora più spontanea: ma è possibile che un politico insista così tanto su un argomento così perdente? La Serracchiani è davvero convinta che continuare a ripetere a pappagallo su un argomento di cui interessa nulla alla maggior parte delle persone di buon senso, possa darle in qualche modo credibilità, o anche soltanto essere utile a difendere realmente la dignità delle donne in politica? Resta un mistero difficilmente svelabile. Noi, come sempre, nel frattempo ci godiamo lo spettacolo.

Stelio Fergola

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