Roma, 21 gen – “Rocco Siffredi presidente” è un’affermazione che, scherzosamente, chissà in quanti avranno fatto. Con la corsa al Quirinale nel vivo e ormai pronta a partire ufficialmente lunedì, c’è chi, come Tgcom24, ricorda un passato fatto non solo di bagarre e discussioni tra le forze politiche, ma anche di tanta ironia culminata – talvolta – addirittura in un voto espresso in assemblea.

Rocco Siffredi presidente, ma non solo

Da Rocco Siffredi presidente a Giancarlo Magalli (sempre presidente, ovviamente) il passo è breve. Anzi, brevissimo. Strano che in effetti non si ricordi l’incredibile clamore che, sui social e addirittura sotto palazzo Montecitorio, ebbe un’iniziativa che partì da Facebook in occasione delle elezioni presidenziali del 2015, al primo spoglio, quando il conduttore televisivo spunta come nome nella conta dei voti. A pronunciarlo è l’allora presidente della Camera Laura Boldrini, che aprendo la scheda testualmente legge: “Magalli”.

Quella pronuncia veniva al termine di settimane di ironia su internet. Settimane in cui si organizzò addirittura un bonario flash mob nella piazza del Parlamento al quale scherzosamente partecipò lo stesso Magalli. Ma il caso di Magalli non è stato il solo, come si diceva. Perché “Rocco Siffredi presidente” è così popolare da essere anch’esso divenuto realtà. L’anno era il 2013, al secondo spoglio. Ma di “voti beffa” (forse come definizione è davvero la più appropriata) ce ne sono stati tanti. Da Sophia Loren, a Gianni Rivera, fino a Ezio Greggio, Enzo Iacchetti, Valeria Marini e Barbara D’Urso. E poi Lino Banfi, Roberto Falcao, Fiorello e perfino il Conte Mascetti.

Quando arrivano i cosiddetti “voti beffa”

I “voti beffa” non giungono continuamente, come è logico aspettarsi. Trattasi di eccezioni particolari dovute al senso di ironia di chi scrive pur avendo intenzione di lasciare la scheda bianca. E sopratttutto, si concentrano sui primi turni di votazione. Ovvero quando le forze politiche, solitamente, non hanno ancora raggiunto un accordo per l’elezione. Ed ecco che lì la fantasia degli elettori si sbizzarrisce. E per un singolo, breve momento, arriva una piccola risata: “Rocco Siffredi presidente”. Anche se per poco tempo, divertirsi non costa nulla.

Stelio Fergola

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