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Roma, 18 set – Dopo il “cane razzista” balzato agli onori della cronaca lo scorso luglio, arriva il ”cane poliziotto fascista”. L’ultima cretineria targata Pd, durante il Consiglio comunale di ieri a Monza. Nella città amministrata da Dario Allevi, l’opposizione argomenta con una levatura di tutto pregio. Urta che si parli di “Narco della Decima Mas” per indicare il cane poliziotto che ormai da tempo, egregiamente, svolge il proprio lavoro. Il presunto “fascista a quattro zampe” fa parte dell’Unità cinofila della Polizia locale, impegnata a contrastare l’attività di spaccio di stupefacenti.
All’occhio attento di Marco Lamperti (Partito Democratico) è balzato proprio quel “Narco della Decima Mas” su una determina dell’ufficio del settore Sicurezza: sinistre priorità. “Di poco gusto il riferimento alla Decima Mas. Forse non tutti sanno o si ricordano cosa ha rappresentato”: queste, le parole di un indignato Lamperti. “Opposizione sempre più ridicola”, commentano diversi lettori, sul sito della testata online “Giornale di Monza”.
Parole chiare e sagaci, quelle dell’Assessore alla sicurezza Federico Arena: “Ho un goniometro e posso assicurare che in ogni movimento della sua zampa, Narco non fa il saluto romano. Ma non solo. Abbiamo fatto dei controlli nella sua cuccia e non abbiamo trovato busti di Mussolini. Il riferimento alla Decima Mas? E’ semplicemente la dicitura esatta e completa del suo pedigree, della sua razza di pastore tedesco. Al Pd conviene informare per tempo l’onorevole Emanuele Fiano mica che presenti un’interrogazione urgente in Parlamento. State tutti tranquilli, non abbiamo un cane fascista”. La sinistra non sa più né cosa dire né cosa fare. Le prospettive per una carriera circense, però, sono decisamente rosee. Al Pd, non resta che far ridere: e in questo, ci riescono benissimo.
Chiara Soldani

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