Roma, 13 giu – La faccia tosta del “signor” Pd, per gli amici Partito democratico, non ha confini. E lo dimostrano le dichiarazioni successive al “non voto” di ieri, riportate anche dal Giornale.

Faccia tosta, nel Pd sono professionisti

Non gli basta comandare a bacchetta o al minimo condizionare la società italiana sotto praticamente ogni aspetto (politico, economico e perfino etico). Dagli ambienti del Nazareno vogliono proprio esibire arroganza, con un narcisismo che ha del grottesco. Le dichiarazioni di alcuni esponenti di partito descrivono molto meglio di tanto altro una situazione così imbarazzante anche per chi, ingenuamente, sogna la “democrazia”. Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione giustizia, definisce i cinque quesiti “inutili e rischiosi” parlando addirittura di “intenti punitivi” contro la magistratura. Stessa cosa per Andrea De Maria. Ma il top è Anna Rossomando, responsabile in Senato, che parla addirittura di “fine della guerra dei trent’anni sulla giustizia“. Strano modo di vedere la questione, su un settore delle istituzioni che di guerre ne compie, in abbondanza, contro praticamente chiunque contraddica certe visioni ideologiche. Ma non finisce qui. La Rossomando parla anche di “strumentalizzazione propagandistica”di chi ha proposto il referendum”. Dall’altro lato, al contrario, ci sarebbe genuino amore della verità. Bella forza.

L’orgoglio di comandare

Avrebbe proprio una bella faccia tosta, il Pd, se fosse una persona. E si può dire l’abbia sul serio, anche se trattasi di gruppo, influente e quasi intoccabile, con la sua scure costante sulla società italiana. Tutto ciò che viene trasmesso dal Nazareno (salvo poche e isolate eccezioni) è l’esultanza per il mancato raggiungimento del quorum e un’invettiva al flop del centrodestra, festeggiando in un modo onestamente imbarazzante. L’orgoglio di comandare e di esibirlo pure: senza neanche un minimo di approccio diplomatico.

Alberto Celletti

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1 commento

  1. si vedrà,bastardi….
    non avete ancora finito di combattere.
    ne riparliamo dopo le elezioni,e voi e la vostra giustizia sinistrata:
    NON l’avrete vinta,A COMINCIARE dalla responsabilità civile dei magistrati.

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