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Milano, 1 feb – Che Salvini sia un tifoso sfegatato del Milan non è certo un mistero. Che non disdegni i cori da stadio e che non abbia atteggiamenti da “arbiter elegantiae” nemmeno. Ne sanno qualcosa i napoletani, ancora scottati dai cori contro i partenopei che Salvini fece ad un raduno leghista di qualche anno fa. E così non sorprende più di tanto la reazione del segretario del Carroccio dopo il rigore del possibile pareggio interista sbagliato da Icardi nel derby contro il Milan, accolto con il più nazionalpopolare dei gesti di sfottò calcistici (insieme alle corna), quello dell'”ombrello”. Gesto ripetuto almeno cinque volte di seguito e con una certa foga, mentre ad un paio di seggiolini di distanza sedeva il più composto Berlusconi. Con il padre padrone del Milan il rapporto politico di Salvini è piuttosto altalenante. Quando si parla di calcio le cose sembrano invece andare diversamente e la convergenza appare piena.

 

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