Roma, 5 set – Le elezioni politiche del 25 settembre si stanno avvicinando. I partiti hanno pubblicato i propri programmi elettorali. In questo articolo, ci concentreremo in particolare sulla questione sanità e pandemia.

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Sanità, i programmi dei partiti del centrodestra

Al punto 7 del programma, il centrodestra propone lo “sviluppo della sanità di prossimità e della medicina territoriale, rafforzamento della medici predittiva e incremento dell’organico di medici e infermieri”, “ripristino delle prestazioni ordinarie delle procedure di screening”, “estensione delle prestazioni medico sanitarie esenti da ticket”, “riordino delle scuole di specializzazione dell’area medica” e “revisione del piano oncologico nazionale”. Per quanto riguarda la gestione della pandemia, il centrodestra propone “l’aggiornamento dei piani pandemici” e di contrastare il Covid-19 “attraverso la promozione di comportamenti virtuosi e adeguamenti strutturali, come la ventilazione meccanica controllata e il potenziamento dei trasporti, senza compressione delle libertà individuali”.

Nella prima bozza del centrodestra, poi confermata dal senatore della Lega Massimiliano Romeo in un’intervista a La Verità, compariva nel punto riguardante il contrasto al Covid-19 anche l’indicazione “secondo il principio del convincere per non costringere“. Questa asserzione è poi sparita dal programma definitivo.

Nel suo programma, la Lega, partito che ha sostenuto il governo Draghi e di conseguenza obbligo vaccinale e green pass, afferma: “L’emergenza sanitaria causata dalla recente pandemia del virus SARS-Cov-2 ha indotto il governo ad assumere decisioni che imponessero obbligatoriamente, per legge, un trattamento sanitario obbligatorio come, appunto, la vaccinazione contro il Covid-19 per certe categorie di individui. Tale disposizione, benché sia stata introdotta a tutela e salvaguardia della Salute Pubblica, ha di fatto privato i cittadini della libertà di scelta terapeutica e imposto restrizioni alla libertà personale. Sebbene tale decisione sia stata adottata per cercare di fronteggiare una situazione di evidente emergenza nazionale, riteniamo che, pur convinti dell’importanza della vaccinazione diffusa rivolta in particolare alle categorie più fragili, tale trattamento debba essere offerto ai cittadini senza più alcun obbligo, quanto piuttosto garantendo un’ampia campagna di informazione che possa accompagnarli nella scelta più consapevole possibile a tutela della propria salute e di quella altrui e promuovendo prima di tutto le cure domiciliari”. La Lega propone anche il “riconoscimento della piena tutela della persona in caso di danni alla salute per eventuali reazioni avverse da vaccino attraverso la previsione di un indennizzo da parte dello Stato per chiunque abbia riportato lesioni o infermità dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica, prevedendo un sistema di richiesta dell’indennizzo semplificato e digitalizzato”.

Nel suo programma, Fratelli d’Italia mette nero su bianco “nessun obbligo di vaccinazione contro il Covid-19” e “nessuna reintroduzione del green pass”. Il partito di Giorgia Meloni propone, inoltre, la “istituzione di una commissione d’inchiesta sulla gestione medica ed economica della pandemia da Covid-19 nonché sulle reazioni avverse da vaccino”.

Il programma di Forza Italia rispecchia perfettamente quello della coalizione di centrodestra.

Sanità, il programma di ItalExit

“La dichiarazione dello stato di emergenza del 31 gennaio 2020, deliberato dal Consiglio dei ministri del secondo governo Conte, rappresenta il punto di partenza di una serie innumerevole di Dpcm e Dl che hanno profondamente inciso sulla struttura della società italiana, cambiando, anche radicalmente, la vita di milioni di cittadini”, questa la premessa di ItalExit al punto del programma riguardante la sanità e la pandemia. Il partito di Gianluigi Paragone è stato il primo a chiedere l’immediata istituzione di una commissione di inchiesta sulla gestione pandemica italiana: “La commissione indagherà su errori e omissioni durante la gestione pandemica e farà chiarezza sui contratti stipulati dal governo con le case farmaceutiche”. Propone anche “che sia tolto il segreto di Stato per tutto ciò che riguarda la gestione della salute pubblica”. Inoltre, ItalExit chiede “un risarcimento per i cittadini sospesi ingiustamente dal lavoro e la riabilitazione dei medici sospesi per il solo fatto di avere scelto liberamente e lecitamente di non sottoporsi al vaccino”, e “un risarcimento alle vittime di reazioni avverse e alle famiglie delle vittime da Covid”.

Nel suo programma, ItalExit, da sempre contrario all’obbligatorietà vaccinale e al green pass, afferma: “No a qualsiasi forma di controllo e di limitazione sociale. Il green pass si è rivelato uno strumento ricattatorio, inutile se non dannoso dal punto di vista della salute pubblica, ed è stato usato per demolire il diritto di ogni cittadino a svolgere il proprio lavoro e a ricevere uno stipendio indispensabile alla sopravvivenza (…) ItalExit è contro ogni forma di green pass, di identità digitale e di obbligo vaccinale”. Il partito di Paragone chiede anche l’uscita dell’Italia dall’Organizzazione mondiale della sanità, “organismo ormai obsoleto e caratterizzato da troppi interessi finanziari che ne limitano l’autonomia e l’autorevolezza”, e il ripristino della sanità territoriale “fortemente penalizzata da continui tagli alle spese e al personale”. Infine, ItalExit è stato l’unico partito ad aver già indicato il suo ministro della Salute, il professor Giovanni Frajese.

Sanità, i programmi dei partiti del centrosinistra

Il programma del Partito Democratico, al punto sulla sanità, afferma: “Nel vivo della pandemia sono state fatte scelte in chiara discontinuità con le politiche degli ultimi quindici anni. Anzitutto, aumentando il Fondo sanitario nazionale di 10 miliardi di euro in soli tre anni, cui si sono aggiunti 20 miliardi del Pnrr”. Per onestà intellettuale, il Pd dovrebbe pure ricordare che è stato il partito dei tagli e dei definanziamenti alla Sanità pubblica.

Inoltre, dei 248 miliardi di euro dei Fondi del Pnrr, solo il 7,4 per cento è stato destinato alla salute.

Le proposte del Pd per risanare la Sanità italiana sono un “piano straordinario per il personale del Ssn”, un “piano straordinario per la salute mentale”, la “riforma della non autosufficienza” per garantire riconoscimento e tutele ai caregiver, e il dimezzamento “al 2027 i tempi massimi delle liste di attesa per esami diagnostici e interventi”. Per realizzare questi obiettivi, il Partito Democratico afferma che “è necessario adeguare il finanziamento del Sistema sanitario nazionale, allineandolo progressivamente ai grandi Paesi europei, e rafforzare la sua capacità di garantire il diritto alla salute in maniera più omogenea in tutte le Regioni”. Nel suo programma, il Pd non riferisce in merito alle misure di gestione del Covid-19 che verrebbero intraprese se dovesse vincere le elezioni.

In controtendenza con l’alleato Pd della maggioranza Draghi, l’Alleanza Verdi e Sinistra afferma nel suo programma: “Superata la prima fase della pandemia, la Sanità per il presidente Draghi è ben presto tornata a occupare la parte bassa della classifica delle priorità̀ del nostro Paese”. L’alleanza di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni spiega ciò che avverrà nei prossimi anni: “Il governo (Draghi, ndr) ha reso note le previsioni di andamento della spesa sanitaria pubblica, che hanno trovato poi piena conferma nella Nota di Aggiornamento del 29 settembre. Se dal 2017 al 2020 la percentuale di spesa sanitaria pubblica era rimasta ferma al 6,6% del PIL (tra le più̀ basse in Europa), impennandosi al 7,3% nel 2021 a causa delle spese Covid, la spesa tendenziale per gli anni successivi è decisamente al ribasso: 6,7% nel 2022; 6,3% nel 2023, e addirittura 6,1% nel 2024”. L’Alleanza Verdi e Sinistra propone “l’inserimento dell’obiettivo ‘salute’ in tutte le politiche, potenziamento dei servizi di prevenzione e tutela ambientale, superamento dell’attuale separazione tra gli stessi”, “un piano di rafforzamento strutturale del personale dipendente, con l’assunzione di complessivi 40 mila operatori in tre anni”, “un piano straordinario di investimenti pubblici per l’ammodernamento strutturale e tecnologico della sanità pubblica”, e “una nuova politica del farmaco, attraverso la promozione dell’uso dei farmaci equivalenti”. Nel suo programma, l’Alleanza Verdi e Sinistra non si espone sull’obbligo vaccinale e sul green pass.

Nel suo programma, Più Europa chiede, in particolare, “di prevedere, a medio termine, una più adeguata competenza sovrastatale in materia di Sanità pubblica raccordata con le competenze degli Stati membri e senza duplicazione di spesa”, e “l’accesso ai percorsi di procreazione medicalmente assistita alle donne single e alle coppie di donne, anche non sposate”. Nel suo programma, il partito di Emma Bonino non si espone sull’obbligo vaccinale e sul green pass.

Nel suo programma, Impegno Civico, la nuova formazione di Luigi Di Maio, afferma: “Importantissimo, nella prevenzione e promozione della salute, l’investimento sulle politiche sportive e l’attenzione a nuovi fenomeni amplificati dal Covid come quello della DCA (Disturbo del Comportamento Alimentare), che colpisce in particolare i giovanissimi”.

Articolo Uno, il partito di Roberto Speranza, ha inserito i propri candidati nelle liste del Pd. Il ministro della Salute, in un volantino elettorale, afferma: “Sui vaccini chiunque vinca, non si arretra di un millimetro. Sfido Salvini e Meloni a dire la stessa cosa. La destra deve sciogliere le ambiguità”.

Movimento 5 stelle

Nel suo programma, il Movimento 5 stelle propone di eliminare le “interferenze della politica nelle nomine dei dirigenti sanitari”, la riforma del “titolo V della Costituzione per riportare la salute alla gestione diretta dello Stato ed evitare le attuali disfunzioni dei 20 sistemi regionali”, il “potenziamento e l’accessibilità alle terapie innovative e avanzate”, gli “incentivi per i pronto soccorso” e “l’aumento delle retribuzioni per il personale sanitario”. Nel suo programma, il partito di Giuseppe Conte non si espone sull’obbligo vaccinale e sul green pass.

La coalizione Azione-Italia Viva

Nel loro programma, Carlo Calenda e Matteo Renzi propongono di “ridefinire la disciplina di competenza di Stato e Regioni con riferimento ed oltre al titolo V della Costituzione italiana”, “una riorganizzazione dell’assistenza territoriale in ottica di prevenzione e promozione della salute e di garanzia della continuità delle cure”, di “istituire modalità più trasparenti nel differenziare servizi pubblici e privati in modo che questi possano collaborare in sinergia e integrarsi tra loro”, di “incrementare gli investimenti e l’impegno dei servizi sanitari nelle attività di prevenzione e promozione della salute” anche istituendo una “protezione civile sanitaria”, di “valutare una più rapida ascesa di carriera in campo sanitario e una remunerazione adeguata al carico di lavoro e soprattutto alle responsabilità”, e di “varare un piano straordinario per aumentare la capacità produttiva di prestazioni di specialistica ambulatoriale, visite di controllo e interventi”. Nel suo programma, la coalizione Azione-Italia Viva non si espone sull’obbligo vaccinale e sul green pass.

Le nuove coalizioni

Nel suo programma, Italia Sovrana e Popolare chiede l’abolizione del green pass e dell’obbligo vaccinale, l’’attivazione di piani di medicina territoriale e di prossimità, la ristrutturazione generale della sanità pubblica e la “fine di ogni privatizzazione in questo settore”. Alternativa per l’Italia chiede la fine del green pass e dell’obbligo vaccinale. Unione Popolare, la coalizione di Luigi De Magistris e Potere al popolo, propone la “ricostruzione del Servizio sanitario nazionale unico per tutte le regioni, superando la controriforma del 2001, eliminando l’aziendalizzazione e tornando alle Usl con controllo democratico del territorio”, di “assicurare una spesa pubblica nella sanità che non scenda mai sotto la media europea”, di “aumentare i posti letto per 1000 abitanti” e “la spesa per la salute mentale”. Inoltre, Unione Popolare chiede di “affrontare la pandemia del Covid-19 senza criminalizzazione del dissenso e restrizioni ingiustificate delle libertà civili”. Vita, il movimento guidato da Sara Cunial, propone l’abolizione del green pass e dell’obbligo vaccinale, la “revisione del Sistema sanitario nazionale fondato su prevenzione, libertà di scelta terapeutica, principio di precauzione e di prevenzione del danno”, “l’abolizione dei sistemi clientelari di nomina politica e valutazione dei direttori generali di Asl e ospedali”, lo stop al 5g con una “moratoria nazionale per gli standard tecnologici non sicuri per umanità e ambiente” e la “minimizzazione dell’inquinamento elettromagnetico, fisico e chimico e riconoscimento delle malattie ambientali”.

Programmi partiti, tabella riassuntiva sulla gestione pandemica

Francesca Totolo

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6 Commenti

  1. Bla, bla, bla… quando la questione dapprima va focalizzata sulla scelta fondamentale tra posizionarsi pro-conservazione della natura-salute, oppure veicolare il laissez-faire che comporta cure, cure ed ancora cure… Ovvero le eccezioni non devono diventare regole.

  2. Scusate dovrei scrivere come d’uso prima nell’editor di testo poi incollare, lassù qualcuno mi odia quindi fanno di tutto per farmi passare per scemo e visto che lo hanno fatto quando dubitavo di #Italexit (vedi post sopra) conferma che #Italexit è della partita, specchietto per evitare emoraggia di voti verso la vera estrema destra sovranista.

  3. Sono così cortesi che mi hanno pure dato la conferma così ora ho la conferma che non prenderò querele 😀
    Mi si è spento “da solo” lo smartphone android che uso come hot spot wifi e ora con javascript mi stanno anche impedendo di scrivere con il blocco note e incollare, sono talmente fessi che non sanno che ho più pc che soldi.
    Quindi mi è bastato accendere un altro pc.

    Alla luce di quanto sopra #Italexit si conferma figlio dell’Elite globalista, il voto dato a #Italexit è buttatto nel cesso se siete veramente sovranisti e contro l’attuale sistema atlantista.

    Date il vostro voto alla vera destra veramente sovranista.

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