Roma, 21 giu – La Repubblica sta organizzando una nuova campagna politica e mediatica sul ritorno del fascismo, sui rischi imminenti per la democrazia e dunque sulla necessità di togliere agibilità ai fascisti. Che tradotto significa “sciogliere CasaPound”. L’ultima campagna in grande stile organizzata in tal senso fu nelle settimane precedenti alle elezioni del 4 marzo 2018, quando il secondo gruppo editoriale italiano – nel fallimentare tentativo di tirare la volata alla sinistra – ci raccontò per giorni e giorni che il ritorno del fascismo era ormai un fatto imminente. Protagonista assoluto di quel periodo fu il segugio Paolo Berizzi, che in questi mesi ha continuato a tenere alta la bandiera della fuffa antifa attraverso mirabolanti inchieste tipo questa.

Repubblica schiera le truppe cammellate

Adesso Berizzi si starà sfregando le mani, perché il gruppo Gedi ha deciso di schierare le truppe cammellate sul fronte della lotta al fascismo: Michele Serra e Roberto Saviano. Sulla prima pagina de La Repubblica di oggi, riprendendo l’appello della presidente dell’Anpi Carla Nespolo, Serra ci spiega sostanzialmente che lo scioglimento di CasaPound dovrebbe essere un fatto dovuto: “La richiesta è destinata a rinfocolare il dibattito (fiacco anche lui) sulle risorgenze fasciste”, spiega l’editorialista di Repubblica, esplicitando l’intento politico del gruppo De Benedetti di realizzare una nuova campagna. “In un Paese che si è dotato, a più riprese, degli strumenti dell’antifascismo formale, l’azione giudiziaria, al netto delle opinioni, dovrebbe essere, sulla carta, semplicemente dovuta: la richiesta dell’Anpi vale come qualunque altra richiesta di rispetto della legalità”.

L’input arriva dall’Anpi


L’assist a Repubblica lo fornisce dunque l’Anpi, organizzazione reducistica che di fatto si è trasformata in un vero e proprio partito politico. “Le aggressioni ai danni dei ragazzi del cinema America confermano quanto l’Anpi sostiene da anni rispetto alla pericolosità dell’organizzazione neofascista CasaPound e quindi alla necessità, non più rimandabile, di scioglierla“, tuona la Nespolo. “Gli episodi da citare sono così numerosi da restare esterrefatti di fronte all’irresponsabile fiacchezza della risposta da parte delle autorità competenti e in particolare del ministro dell’Interno”. Non poteva mancare ovviamente l’attacco a Salvini, obiettivo connesso agli attacchi sferrati da sinistra contro CasaPound nonostante da anni le strade della tartaruga frecciata e della Lega siano nettamente divise.

Al coro si unisce Saviano

All’editoriale di Serra, all’articolo di Berizzi che elenca le varie aggressioni subite dagli antifascisti (dimenticando le centinaia operate contro esponenti di “destra”), si aggiunge l’attacco sferrato su Radio Capital – sempre di proprietà di De Benedetti – da Roberto Saviano: “Si continua a ripetere che il fascismo è un fenomeno storico irriproducibile. Certo, sono tempi diversi. Ma Salvini è furbo: quando serve fare l’antifascista lo dichiara in tv, poi però di questi gruppi ha bisogno nelle periferie. Anche il M5S ha flirtato con loro: non dimentichiamo Grillo secondo cui fascismo e antifascismo sono categorie superate, o il padre di Di Battista che si dichiarava fascista e il figlio non prendeva le distanze. Il rischio vero è che i militanti di CasaPound diventino le milizie di questo governo”.

Insomma non serve una palla di vetro per capire che il gruppo Gedi, di cui Repubblica è la testa d’ariete, sta conducendo una vera e propria campagna per chiedere lo scioglimento di CasaPound. Vedremo quale sarà la risposta politica.

Davide Di Stefano

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  1. Il fascismo,che poneva al centro lo stato ed il popolo, tolse alle oligarchie bancarie straniere la proprietà della banca centrale e delle banche principali.Cio’ non gli fu mai perdonato da queste oligarchie occulte che tuttora criminalizzano il fascismo per paura di non poter fare piu’ l’usura con una moneta privata prodotta a costo zero ed esentasse che gli permette di depredare gli stati e i loro popoli, vedasi Grecia o anche Italia

    • Assolutamente d’accordo con il sistetico, ma incisivo, commento di Cesare…. questi “signori” propongono di sciogliere CasaPound nel nome di una Costituzione alla quale nella realtà fanno quotidianamente la guerra, a partire innanzi tutto dalla negazione della sovranità legislativa, territoriale e culturale dell’Italia… per continuare con l’appoggio oggettivo alle politiche globalizzatrici del turbo-capitalismo finanziario apolide e nemico delle identità dei popoli.

      Procurarsi una copia cartacea di “La Repubblica” … e provvedere a scioglierla …. non dirò dove…

  2. Se si usasse per tutti lo stesso metro nisognerebbe sciogliere anche il pd che non chiude e non punisce i suoi sostenitori sinistroidi dei centri sociali che fanno atti vandalici e attaccano chi non la pensa come loro

  3. Chiaramente l’autore che fa Di Stefano di cognome si infastidisce se uno vuole sciogliergli un’associazione in cui ci stanno criminali come quelli che hanno picchiato quella donna solo perché era del cinema America. Apologia di squadrismo?

  4. Dopo aver macchiato la propria bandiera con tutte le atrocità perpetuate negli non ci si aspetta una simile denuncia? Darsi all’ippica non è una scelta così deplorevole nel caso dei militanti di CP…

  5. E l’anpi a cosa serve? Lo sanno che è finita la guerra? Io propongo di sciogliere l’anpi.
    I sinistri vivono in una sorta di guerra civile permanente.
    Non vorrei che diventasse effettiva.

  6. Se proprio si devono togliere gli estremismi dovremmo analizzare attentamente anche la sinistra dove vediamo I comportamenti incivili dei centri sociali presenti in forze aggressive ad ogni manifestazione e liberi di farlo!!!!!
    meditate.

  7. La vostra ignoranza non ha limiti! Mussolini ha regalato i possedimenti petroliferi italiani e nel frattempo nascondeva valuta italiana negli USA, mentre gli italiani morivano per lui. Per non parlare dei crimini di guerra in Grecia, Albania e corno d’Africa! (Fonti: documenti firmati da sua “eccellenza” archivio di Stato)…andare a studiarli bestie!
    Dell’Italia e degli Italiani non gli fregava nulla!

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